Il Tirreno

Prato

Ispezioni nelle aziende di Montemurlo, Carmignano e Poggio: il 68% irregolare

I controlli nelle aziende cinesi
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I controlli nelle aziende cinesi

Prato, verifiche straordinarie dei carabinieri del Comando Tutela del Lavoro di Roma, su 183 lavoratori 86 sono risultati in nero (ma il trend è in flessione), scoperti anche richiedenti asilo

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PRATO. Ispezioni straordinarie dei carabinieri del Comando Tutela del Lavoro di Roma nelle aziende del distretto di Prato ma con particolare attenzione alla situazione delle imprese insediate a Montemurlo, Poggio a Caiano e Poggio a Caiano e Carmignano anche in considerazione della delocalizzazione compiuta dalle aziende cinese nell’hinterland. I controlli, svolti in orari diversi durante l'arco della giornata, sono stati svolti anche grazie al supporto messo in campo dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Prato,  nonché con l’ausilio degli ispettori del lavoro, di interpreti e mediatori culturali.

Gli interventi sono stati orientati al contrasto del lavoro nero e irregolare, nonché agli aspetti di sicurezza del lavoro, contro lo sfruttamento del lavoro clandestino, controlli sono stati effettuati sulla regolarità degli impianti di videosorveglianza, con verifiche sulle tutele contrattuali del lavoro, orari, riposi ecc. I settori produttivi interessati dall’operazione sono stati commercio, abbigliamento-pronto moda, laboratori di confezioni, filatura tessuti, pelletteria, stirerie, deposito merce conto terzi e trasporti.

Complessivamente sono state controllate su 25 ditte controllate, sono scattati 17 (pari al 68%) provvedimenti di sospensioni delle attività; sono state verificate 183 posizioni lavorative di cui 86 risultate in nero (circa il 47%). Sono state elevate sanzioni amministrative pari a euro 181.900, ammende per complessivi 2.232 euro ed effettuati recuperi contributi per alcune diverse migliaia di euro ancora in fase di quantificazione. Sono stati denunciati 9 cittadini cinesi per avere occupato connazionali  senza permesso di soggiorno.

L’attività, inoltre, ha messo in risalto un nuovo fenomeno, ancora marginale, anche se osservato spesso negli ultimi mesi dagli ispettori della Direzione del lavoro: la presenza nelle aziende cinesi di stranieri appartanenti a diverse etnie, spesso richiedente asilo (e quindi dotati di documenti di soggiorno regolari). Ed è la Dtl a ribadire la necessità di proseguire i controlli nel quadro del Protocollo “Patto per Prato sicura”. "Altrettanto fondamentale - scrive la direzione Dtl - risulta essere il contributo di “taske force” inviate anche dal Comando carainieri Tutela del Lavoro di Roma, stante l’oggettiva esiguità di ispettori stabilmente operanti presso la sede di Prato". 

"Infine dalla lettura dei risultati conseguiti è possibile affermare - prosegue la note Dtl - che l’azione di contrasto alle irregolarità lavorative, in quest’ultimo periodo sta producendo risultati con positivi margini di miglioramento. Pur nella permanenza di gravi irregolarità rilevate nelle singole aziende, esistono segnali incoraggianti circa un tendenziale minor numero di lavoratori completamente al nero, come incidenza percentuale".

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