Il Tirreno

Prato

Inceneritore sì o no: il comitato Prato Sud vuole un incontro

di Alessandro Formichella
Gli animatori del Comitato per la salute Prato Sud
◗
Gli animatori del Comitato per la salute Prato Sud

Gli animatori dell'associazione rinnovano l'appello al Comune di Prato per un momento pubblico di verifica sulle tematiche ambientali della zona

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Inascoltati, o forse solo poco coinvolti. Di certo, il “Comitato per la salute Prato Sud” batte il pugno sul tavolo, ribatte alle recenti dichiarazioni dell’assessore Alessi e chiede a gran voce di essere interprete delle duemila firme di cittadini delle Fontanelle e di Paperino che vogliono saperne di più sui futuri progetti del biodigestore anaerobico o del nuovo inceneritore della Gida a Baciacavallo. Nell’ultimo anno hanno inviato per 9 volte raccomandate e email pec, email certificate, per chiedere un incontro pubblico con l’amministrazione comunale, e soprattutto col sindaco Biffoni e con l’assessore all’Ambiente, ma non hanno mai ricevuto risposta. Ieri mattina si sono ritrovati al Bar Miraglia in viale Marconi, presenti Francesco Bellini, presidente del Comitato, Giancarlo Ciulli del “Comitato Salute piana Prato Pistoia”, Angelo Vannini, Rodolfo Sabato, Paride Vannucchi; eccetto Ciulli, sono loro gli animatori del Comitato pratese. In mano, ancora un volta, documenti e raccolte di firme degli abitanti della zona per ribattere sul solito punto, «vogliamo sapere di più, vogliamo essere coinvolti in qualsiasi progetto che riguardi Prato Sud, le Fontanelle e Paperino, aree che stanno affogando sotto lo smog viario e sotto ogni altro tipo di inquinamento. Vogliamo partecipare – dice con determinazione il presidente Francesco Bellini – anche con il Comune e la Gida alla valutazione di un nuovo impianto di incenerimento o anche di biodigestione dei fanghi».

Prosegue, quindi, il braccio di ferro fra Comitato e Comune sul futuro dell’incenerimento dei fanghi della Gida, ma quello che adesso sembra sia più importante per il “Comitato per la salute Prato sud” è essere coinvolto nel processo di analisi e decisione sul futuro dell’area, far sì che la partecipazione sia un metodo e una regola del processo decisionale. «Non sappiamo come, ma ogni volta che abbiamo fatto una richiesta di incontro abbiamo incontrato solo silenzio, nessuna risposta – dice Angelo Vannini – Vogliamo entrare nel merito, avere informazioni, fare un incontro pubblico con la Giunta di Prato, con assessore e sindaco». Un incontro che, però, non finisca in una bolgia dantesca, in caciara, tanto per dirla in termini popolari.

«Assolutamente no – prosegue Francesco Bellini – Vogliamo a questo punto un incontro pubblico con i cittadini e il sindaco, con un moderatore che non sia del Comitato e con parti equilibrate, ma vogliamo discutere e sapere in termini ufficiali cosa intende fare la Gida, se rimettere in uso l’inceneritore o fare il biodigestore anaerobico, considerare la congestione dell’area Fontanelle-Paperino, la presenza di scuole, i timori delle persone che ci vivono». Insomma, effetto “Nimby” (Not In My Backyard, "Non nel mio cortile") a tutti gli effetti, con Comitato di cittadini da una parte e Comune da un’altra che non riescono a entrare in contatto con le migliori modalità comunicative. E il risultato sembra essere un cortocircuito informativo. «Vogliamo un incontro dove e quando vuole il sindaco o l’assessore, certo meglio sarebbe a Paperino e alle Fontanelle e sarebbe sicuramente interessante e importante che anche la Gida fosse presente», puntualizza Bellini. Altro messaggio pubblico inviato ai destinatari, dopo 9 raccomandate ed email. Il Comitato “per la salute Prato Sud” attende fiducioso che una risposta arrivi nel giro di poco tempo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa