Il Tirreno

Prato

Cade dalla finestra dopo una lite per una donna: è in coma

di Paolo Nencioni
Il vicolo della Zecca dove è caduto il russo ora in coma (foto Batavia)
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Il vicolo della Zecca dove è caduto il russo ora in coma (foto Batavia)

Gravissimo un russo di 41 anni che ha tentato di calarsi dal secondo piano di un'abitazione in vicolo della Zecca a Prato dove era stato accompagnato da una cinquantenne ucraina. Denunciato per minacce l'ex compagno romeno della donna

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PRATO. Un cittadino di nazionalità russa, di 41 anni, è caduto nella notte dalla finestra di un appartamento al secondo piano in vicolo della Zecca, una traversa di via Santa Trinita, facendo un volo di circa sette metri e ora è ricoverato in coma all'ospedale di Careggi. A provocare la precipitosa fuga del russo, secondo quanto riferisce la polizia, sarebbe stata una lite seguita da pesanti minacce da parte di un romeno di 41 anni, ex compagno della donna, cinquantenne di nazionalità ucraina, con la quale il russo era entrato nell'abitazione.

In base alla ricostruzione della Questura, che sta ancora lavorando sul caso, intorno all'una e mezzo la donna è rientrata nell'abitazione, dove vivono altri cittadini romeni, e si è accorta che la porta della cucina era chiusa dall'interno. Non sapendo chi potesse esserci all'interno, ha provato insistentemente ad aprire la porta, fino a quando la porta si è aperta ed è comparso il suo ex compagno (che evidentemente aveva ancora le chiavi di casa anche se frequentava saltuariamente l'abitazione). Quest'ultimo, forse sotto l'effetto dell'alcol, pur non essendo più il compagno della donna, non avrebbe preso bene la presenza del russo e da questo è scaturita un'accesa lite, al termine della quale la donna ucraina insieme all'amico russo si è barricata in camera da letto.

Il romeno però, sempre secondo quanto riferisce la Questura, si sarebbe armato di coltello e avrebbe cercato di farsi aprire con la forza minacciando di morte il rivale. A questo punto la situazione è letteralmente precipitata, perché il russo, forse impaurito dalle minacce del romeno, ha cercato di uscire dall'abitazione nella maniera più complicata, cioè calandosi dalla finestra al secondo piano. Ci sono due testimoni che dall'esterno lo hanno visto aggrappato al davanzale, fino a quando il romeno ha sfondato la porta e il russo si è lasciato cadere facendo un volo di alcuni metri e rimanendo esanime sul selciato.

Immediati i soccorsi inviati dalla centrale del 118. Un'ambulanza ha raccolto il ferito e lo ha portato all'ospedale di Prato, dove i medici, dopo averlo stabilizzato, ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Careggi. Intanto sul posto sono arrivate diverse volanti della polizia che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, sia di chi era all'interno dell'abitazione sia di chi è stato trovato all'esterno. Dentro la casa vivono altri romeni, almeno uno dei quali agli arresti domiciliari.

Al momento, dicono in Questura, non ci sono elementi per ipotizzare che il russo sia stato spinto fuori dalla finestra dal romeno ma sul caso stanno lavorando gli uomini della squadra mobile agli ordini del vicequestore Francesco Nannucci, che ha informato il sostituto procuratore di turno Laura Canovai.

Il quarantunenne romeno è stato denunciato per minacce aggravate e per l'articolo 586 del Codice penale: morte o lesioni per altri delitti (in questo caso le minacce), tenuto conto del collegamento tra la sua condotta e la rovinosa fuga del russo.

Secondo quanto accertato, la cinquantenne ucraina non ha un legame affettivo col russo. I due si erano conosciuti nel pomeriggio e avevano passato la serata a bere insieme. La donna ucraina e il suo ex compagno romeno sono abbastanza conosciuti dalla polizia, visto che più volte le volanti erano dovute intervenire a causa di violente liti tra i due. Ed è accaduto anche nel pomeriggio di domenica 20 novembre quando il romeno è tornato in via Santa Trinita in cerca della donna. E' intervenuta di nuovo la polizia.

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