Il Tirreno

Prato

Incinta di sette mesi, va a rubare col marito e forza un posto di blocco

I carabinieri di Vaiano (archivio)
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I carabinieri di Vaiano (archivio)

Inseguimento da Montepiano a Vaiano. La donna era al volante dell'auto che è stata fermata dai carabinieri, in fuga due complici

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PRATO. Hanno tentato un furto in un'abitazione di Montepiano ma sono stati intercettati e arrestati dai carabinieri di Vaiano. In manette una coppia di coniugi albanesi, lei incinta di sette mesi, che era al volante dell'auto accanto al marito e ad altre due persone che sono riuscite a scappare a piedi.

Tutto è iniziato intorno alle 17,45 di venerdì 18, quando due coniugi di Montepiano che rientravano a casa dopo una giornata di lavoro hanno sorpreso all’interno della propria abitazione tre uomini che stavano perpetrando un furto, mentre un'auto con i complici che fungevano da palo li attendeva all’esterno con il motore acceso. Dopo essere riusciti a mettere in fuga i ladri grazie anche all’intervento di alcuni vicini, la coppia ha fornito la targa dell'auto dei ladri ai carabinieri. La Toyota Yaris dei malviventi è stata intercettata da un posto di controllo dei carabinieri di Vaiano proprio all’altezza del paese sulla regionale 325. La Yaris è riuscita a forzare il posto di blocco e ha cercato di guadagnare nuovamente la fuga ma è stata fermata alcune centinaia di metri più avanti. Due dei quattro occupanti sono stati bloccati mentre altri due sono scappati a piedi nei boschi. I due, arrestati e sottoposti a giudizio nella mattinata di oggi, 19 novembre, sono risultati essere una coppia di coniugi di nazionalità albanese residenti a Prato, lui pregiudicato per reati contro il patrimonio, lei incensurata ed in stato di gravidanza. Per entrambi i reati ipotizzati sono tentato furto in abitazione, resistenza e danneggiamento, nello specifico l’uomo è stato trovato in possesso di oggetti atti allo scasso, la donna era invece alla guida dell’autovettura utilizzata per la fuga.

L’episodio segue di nemmeno ventiquattro ore l’altro intervento compiuto sempre dai carabinieri di Vernio nel corso del quale un’autovettura, questa volta rubata e condotta da un uomo dell’Est, ha forzato un posto di controllo dei carabinieri di Vernio per poi terminare la propria fuga in una scarpata. L’uomo in questo caso è riuscito a dileguarsi nei boschi ma all’interno dell’autovettura sono stati trovati e sequestrati oggetti atti allo scasso, guanti e passamontagna nonché altri elementi sui quali i militari dell’Arma stanno lavorando per riuscire ad identificare il malvivente.

Dai primi accertamenti si ritiene che i due episodi non siano collegati e che si tratti di due bande che operavano separatamente l’una dall’altra.

I due arrestati, difesi dall'avvocato Antonino Denaro, sono comparsi oggi, 19 novembre, davanti al giudice che ha convalidato l'arresto e ha disposto la scarcerazione dei coniugi, disponendo per loro l'obbligo di firma fino alla celebrazione del processo per direttissima.

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