Sicurezza
"Imprese di carta": cancellate 212 partive Iva e 89 società
Prato, bilancio in Prefettura dell'attività di monitoraggio delle attività produttive attraverso le banche dati degli enti pubblici. In un caso accertate anche 80mila buste paga false
PRATO. Si è tenuta nella Prefettura di Prato una riunione tra tutti gli rnti ed uffici aderenti al “Patto per il Monitoraggio delle attività produttive mediante le banche dati degli enti pubblici”, sottoscritto il 27 ottobre 2014 nell’ambito del Patto per Prato Sicura e del Tavolo Permanente sull’Immigrazione, con l’obiettivo di monitorare i flussi informativi derivanti dalle pratiche di iscrizione e cancellazione al Registro delle imprese e di combattere il fenomeno delle “imprese di carta”. Alla riunione, presieduta dal Prefetto di Prato Maria Laura Simonetti, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Luca Giusti, Renzo Berti per la Regione Toscana, il vice sindaco di Prato Simone Faggi, i sindaci di Montemurlo, Carmignano e Vernio ed i rappresentanti degli altri Comuni della provincia, il Questore ed i Comandanti responsabili delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e delle Polizie Municipali, il direttore della Direzione Territoriale del Lavoro, rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell’Asl, dell’ Inps, dell’Inail.
All’incontro ha partecipato il Procuratore della Repubblica Giuseppe Nicolosi, il quale "ha manifestato il proprio apprezzamento per l’iniziativa, che si fonda su una virtuosa condivisione di dati, ed ha formulato al tavolo alcuni suggerimenti. Nel corso dell’incontro - si legge nel comunicato inviato dalla Prefettura - si è potuta registrare favorevolmente una proficua collaborazione da parte di tutti i sottoscrittori, che hanno manifestato piena consapevolezza del ruolo svolto da ciascuno e sottolineato l’importanza della comunicazione reciproca, su aspetti e problematiche di rilievo, per poter combattere in modo sempre più efficace un sistema diffuso di elusione di norme tributarie, fiscali, previdenziali, concorrenziali e concernenti la sicurezza, nel suo significato più ampio.
Tra i risultati conseguiti, a titolo di esempio, la segnalazione dell’Agenzia delle Entrate, che nel 2016 ha provveduto alla cancellazione di 212 partite IVA, dato numerico significativo se si pensa al potenziale di “buste paga falsificate” attribuibile, in ipotesi, a ciascuna partita IVA, fenomeno già accertato in passato e con numeri elevatissimi (fino a 80.000 buste paga false in un unico accertamento). La Camera di Commercio di Prato, attraverso il Registro delle Imprese, ha dato avvio a una serie di procedimenti di cancellazione d’ufficio di imprese individuali e società di persone (89 cancellazioni d’ufficio e 26 segnalazioni al Giudice del Registro per la cancellazione) grazie alle numerosissime segnalazioni pervenute, in particolare, dalle Polizie Municipali della provincia".
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