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La Salute mentale trasloca Via i primi anziani da Narnali

La Salute mentale trasloca Via i primi anziani da Narnali

PRATO. Il bilancio 2015 della Società della Salute area pratese è stata l'occasione ieri per le commissioni 2 (Finanze e patrimonio) e 5 (sociale) riunite in seduta congiunta, per chiedere conto a...

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PRATO. Il bilancio 2015 della Società della Salute area pratese è stata l'occasione ieri per le commissioni 2 (Finanze e patrimonio) e 5 (sociale) riunite in seduta congiunta, per chiedere conto a Michele Mezzacappa direttore della Sds, dello stato di salute dei servizi socio-sanitari a Prato. In particolare sulle difficoltà in cui ancora versa il territorio, dalle liste di attesa (ad oggi 78) per l'accesso nelle Rsa, alla mancanza di strutture adeguate. Chiuso in poco meno di mezz'ora il capitolo bilancio, Mezzacappa si è trovato così a rispondere a diversi quesiti dei consiglieri a partire dalla Rsa di Narnali, due anziani già trasferiti. «Entro Natale contiamo di spostare tutti i 40 ospiti - ha detto Mezzacappa - stiamo procedendo con i colloqui per trovare adeguate sistemazioni, ai familiari diamo tre possibilità di scelta tra varie strutture sempre nel territorio pratese». Il Centro Salute Mentale di via Torino, dovrà invece ancora aspettare ad avere una sede definitiva ma si sposterà anche perché non è stato rinnovato il contratto di affitto dei locali che scade il 30. «Entro l'anno gli ambulatori saranno smistati in via provvisoria in altra sede ma non sarà quella definitiva, la scelta è stata comunque condivisa con gli operatori». Mezzacappa ha annunciato poi «l'apertura a breve di un laboratorio di odontoiatria nel nuovo ospedale dedicato ai pazienti non collaboranti, pazienti con disabilità fisiche e mentali che hanno bisogno di cure odontoiatriche ma non collaborano quindi hanno bisogno di interventi a loro dedicati». «Certo se avessimo più fondi potremmo fare molto di più» ha aggiunto il direttore che nel 2017 vorrebbe far partire anche un altro progetto con i medici di famiglia, «potremmo prevedere oltre alla prenotazione anche il ritorno del referto dei pazienti direttamente al medico di famiglia». Sulle cure intermedie la conferma che i posti letto non bastano. «Nella palazzina ovest del vecchio ospedale il tasso di occupazione è di oltre l'80%».(c.b.)

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