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Prato

Il sindaco Matteo Biffoni: "Tuteleremo i negozi di vicinato"

Il sindaco Matteo Biffoni: "Tuteleremo i negozi di vicinato"

Prato, la replica a Confesercenti su ex Fabbricone, fondi sfitti e turismo: «Ma ognuno faccia la sua parte»

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PRATO. «Sulla questione dei fondi sfitti i commercianti sfondano una porta aperta: è dall’inizio del mandato che cerco una soluzione per favorire i nuovi ingressi ma non è così semplice».

Il sindaco Matteo Biffoni, risponde alle richieste venute dall’assemblea di Confesercenti e dai suoi vertici, Mauro Lassi e Gianna Rafanelli, rispettivamente presidente e direttore dell’associazione che, tra le altre questioni, hanno chiesto un inasprimento delle tasse per i proprietari che non danno in locazioni i negozi vuoti. Netto Biffoni: «Siamo in una democrazia e la proprietà privata è tutelata: questo significa che i proprietari, alla fine, del loro bene possono farne ciò che vogliono. Concretamente è impossibile applicare una tassazione di sfavore su chi decide di lasciare vuoti i fondi. Abbiamo cercato di lavorare sulla Tari ma aumenti di imposte nell’ordine di 20 euro l’anno non possono essere efficaci. Mi rivolgo alle associazioni di categoria - dice - se hanno idee, soluzioni, proposte per risolvere questo problema che vengono da me perché li ascolterò con molta attenzione».

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Se sui fondi sfitti la tagliola delle tasse, secondo il Comune, è inapplicabile altre strade si stanno percorrendo: «Per esempio - prosegue Biffoni - con il nuovo progetto che verrà finanziato dalla Regione di riuso dei negozi sfitti in via Magnolfi e via del Serraglio». E se di decoro del centro storico e tutela del commercio si parla, ecco arrivare la bocciatura del futuro distretto dello shopping e della cultura nell’area ex Fabbricone. Chiaro il presidente di Confesercenti: «Le esigenze di Prato sono altre - ha detto Lassi - e riguardano il rilancio del negozio di vicinato e il commercio tradizionale». Con un grande, nuovissimo centro commerciale che nascerà alle porte del centro - è il ragionamento - con i Gigli, il Parco Prato e il raddoppio di Esselunga in viale Galilei, il commercio in centro storico, secondo Lassi, verrà definitivamente soffocato.

 

Biffoni rassicura: «Prima di tutto mi sento di dire che nell’area ex Fabbricone non si parte da zero: c’era un supermercato Pam (oggi chiuso, quello di via Targetti ndr), c’è Stefan, c’è Brico, ci sono profumerie. Quindi se nell’ex magazzino del lanificio verrà insediato un supermercato (le trattative avanzate sono con Unicoop ndr) per l’area non sarà una novità. E dico anche che il Comune ha eliminare di default circa 20.000 metri quadrati di commerciale previsti nel primo progetto di riqualificazione dell’area. E’ evidente - prosegue Biffoni - che la nostra volontà è quella di non danneggiare in alcun modo l’attività di vicinato, aiutare anzi a incrementarla, rendendo sinergici il commercio in centro e l’offerta della nuova area a nord».

«Per l’ex Fabbricone vale, però, - aggiunge Biffoni - un’altra volta, il discorso della proprietà: chi possiede gli immobili sceglie a chi darli e il Comune non c’entra nulla. Noi possiamo intervenire e lo faremo, quando riceveremo i progetti, lavorando sugli standard, sulle funzioni e sugli oneri. E cercando la partecipazione di tutti i cittadini». Biffoni dà il via libera all’idea di un centro commerciale naturale in centro storico: «Siamo pronti, l’abbiamo inserito nei regolamenti» ed è d’accordo sul fatto che Prato - come ha chiesto Lassi - debba migliorare l’ospitalità turistica.

«Per raggiungere l’obiettivo, però, ognuno deve fare la sua parte: non è possibile che la domenica i negozi siano tutti chiusi non è accettabile che in agosto non si sappia dove poter mangiare un boccone. C’è bisogni - dice il sindaco - di uno sforzo collettivo. Da parte nostra - prosegue - l’impegno c’è: per Natale abbiamo in serbo una serie di iniziative tutte tese a promuove Prato dal punto di vista turistico e commerciale: i mercatini di Natale in piazza Duomo, tanto per fare un esempio, in piazza delle Carceri una splendida giostra di legno, con i cavalli, antica, che viene da Gardaland e in piazza Mercatale la pista del ghiaccio. E poi proseguiremo nelle azioni di marketing e di promozione. Certo - conclude Biffoni - è necessario però raccontare all’esterno una Prato bella e attrattiva, senza nascondere i problemi, per carità, ma senza nemmeno esasperarli».

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di Redazione web