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Lo sfogo di una parente: "Poveri anziani di Narnali, ancora maltrattati"
Prato, in vista del trasferimento degli ospiti della Rsa dure critiche alla decisione dell'Asl di smistarli in varie strutture
PRATO. "Da lunedì 14 i nonni della Rsa di Narnali, ormai"orfani" di tutti i nipoti che li avevano pubblicamente difesi in passato - scrive Patrizia Meiattini, parente di una delle ospiti - verranno smistati in altre strutture, come da decisione dell'Asl.
A gruppetti o singolarmente, in base alle"scelte" a cui sono stati costretti i familiari. Per tranquillizzarli viene detto loro che andranno in un bel posto, magari nuovo e più attrezzato (difficile crederci vista la scarsità di strutture che offre il territorio..). Come se a 80 o 90 anni, affetti da Alzheimer o costretti su una sedia a rotelle, si ambisse al bel posto nuovo, magari con piscina. Bastava averglielo chiesto, almeno a quelli di loro che sono in grado di rispondere, per sapere che si accontentavano solo di un po' di tranquillità, di qualche attenzione, di un po' di tenerezza e di poter restare in quella che ritenevano casa loro. Ma sembra non esserci pace tra le mura di Narnali. Prima le violenze, odiose e gratuite dal basso, ora quelle arroganti e indiscutibili dall'alto. E tutto questo avviene in grande fretta e nel più assoluto silenzio, nel perimetro di una città indifferente, attenta solo a individuare il modello migliore di accoglienza per i profughi".
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