Il Tirreno

Prato

Idee per Serraglio e Macrolotto zero

Il progetto del Comune di Prato per combattere degrado e insicurezza viene finanziato dalla Regione Toscana

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PRATO. Ancora la zona della stazione di Porta al Serraglio. Obiettivo puntato su via del Serraglio e via Magnolfi. Ma non solo. C'è anche il Macrolotto Zero. E' una vecchia storia di degrado e di abbandono. Vicino alla stazione i negozi chiusi non aiutano e lo spaccio degli stupefacenti rimane un fenomeno difficile da sradicare. Eppure il presidio delle forze dell'ordine c'è. I controlli e gli arresti vengono fatti. «Ma non basta per ridare fiato alla zona, la microcriminalità è molto diffusa, bisogna trovare il modo per farla rivivere», dice il sindaco Matteo Biffoni. «Ci vuole un progetto contro il degrado che guardi oltre la devianza, che superi la questione dell'ordine pubblico. E' per questo che puntiamo sulla creatività e l'innovazione». Il patto firmato ieri con la Regione fa un passo avanti in questa direzione. E' il progetto sicurezza urbana integrata che gioca sulle due parole chiave: creatività e innovazione. Viene finanziato per la gran parte dalla giunta guidata da Enrico Rossi. La Regione ci mette 143mila euro e rotti su una somma complessiva di 179mila euro. Vediamo allora di illustrare quali sono le azioni che saranno messe in campo dall'amministrazione comunale. Le zone prese in considerazione sono quelle del centro storico, tra via del Serraglio e via Magnolfi, dove la prima urgenza è lo spaccio di droga, e del Macrolotto Zero, un'area dunque periferica. Come far rivivere queste zone? Attraendo come nel caso del cuore della città attività innovative (anche temporanee). Vedi alla voce: insediamenti artigianali 2.0, creativi, Fab Lab, giovani, stilisti di moda e outlet aziendali. Per il Macrolotto la strada è invece quella della Popart e di un centro culturale, con la riapertura di vecchi spazi industriali in disuso e laboratori e residenze artistiche. La presenza del nuovo Centro Pecci, con Prato che è già un luogo di arte contemporanea, può giocare un ruolo importante. Nel progetto c'è anche una nuova destinazione per la 'casina rossa' del Macrolotto e la piazza attorno. L'obiettivo è quello di farne uno spazio di incontro, di lettura e di prestito di libri (in italiano e in cinese). Anche qui il sindaco spera di attirare i giovani. Ma c'è anche il progetto del 'portierato di quartiere' per lo scambio di piccoli servizi a pagamento fra gli abitanti. Partner del Comune di Prato sarà il Pin, il Polo universitario della città. La filosofia di questi interventi è stata illustrata ieri in una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale a Firenze, con gli altri 4 Comuni interessati: Firenze, Lucca, Livorno e Pisa. La somma complessiva stanziata: 597 mila e spiccioli contro il degrado e per una maggiore sicurezza urbana. E ha dato una mano anche il consiglio regionale mettendo a disposizione risorse risparmiate nel 2016. Soddisfatto l'assessore regionale alla sicurezza Vittorio Bugli che ha aggiunto: «Sono progetti completamentari rispetto ad altre linee di intervento come ad esempio la videosorveglianza, su cui stiamo valutando le proposte giunte rispetto ad un bando appena chiuso. Sono progetti sperimentali che puntano a intervenire laddove esistono fragilità, sociali o nel tessuto urbano, per capirle anzitutto e migliorare poi il contesto. E dopo queste prime cinque città l'intenzione è naturalmente quella di proseguire con gli altri capoluoghi».

Samuele Bartolini

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