Il dolore
Esposta in Duomo l'opera "54. Ierhaktion"
Prato, il lavoro dell'artista austriaco Herman Nitsch proviene dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci e sarà esposta in Cattedrale fino al 18 dicembre
PRATO. Un'opera forte, che non può non richiamare l'attenzione dei fedeli. Si tratta di "54. Ierhaktion" di Hermann Nitsch che si potrà vedere, fino al 18 dicembre, nella cappella Inghirami all'interno della Cattedrale di Santo Stefano.
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L'opera, concessa di recente in comodato a lungo termine al Pecci dalla Collezione Agnese, fa parte del settimo appuntamento con opere provenienti dal centro per l'arte contemporanea di viale della Repubblica esposte in diversi luoghi in occasione della mostra "La fine del mondo". Sabato 12 in Duomo c'è stata la presentazione del lavoro dell'artista austriaco, classe 1938, che realizzò a Napoli nel 1977. A fare gli onori di casa il vescovo monsignor Franco Agostinelli che reputa l'opera significativa, valore che accresce ancora di più esposta in una chiesa. Tanti gli interventi della mattinata a cominciare da quello della presidente della fondazione per le arti contemporanee in Toscana Irene Sanesi che ha annunciato come il 22 novembre il vescovo Agostinelli e il clero pratese saranno in visita al Pecci. L'opera è composta da una tela macchiata da macchie di sangue vero (si tratta di sangue animale) dove è appesa una croce di legno rivestita dal camice (quello usato dai sacerdoti per celebrare la messa) anch'esso intriso di sangue. Sotto una portantina che ricorda il soccorso e poi dei fazzoletti di carta e delle zollette di zucchero. "I fazzoletti - spiega Stefano Pezzato conservatore del Pecci - rappresentano il senso della pietas, sono infatti la prima cosa che si porge a chi soffre. E poi lo zucchero che addolcisce l'amaro della sofferenza".
"Un'opera dal profondo significato religioso" ha detto don Giuseppe Billi, presidente della commissione arte sacra, nel suo lungo intervento sull'opera e sull'arte. Il sacerdote ha poi ricordato come il lavoro sia stato realizzato da Nitsch durante una sua azione dimostrativa allo studio Morra a Napoli nel 1977. L'opera rientra anche nelle serie di iniziative della Diocesi in occasione del ricordo della visita, un anno fa, di Papa Francesco a Prato. E domenica 13 novembre a Prato, come in tutte le diocesi, ci sarà la chiusura della porta santa al termine dell'Anno della Misericordia. La solenne celebrazione sarà presieduta da monsignor Agostinelli sarà in Cattedrale alle ore 16. Sono sospese tutte le messe serali nelle varie parrocchie.
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