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Il Mediterraneo arriva a Prato

Il Mediterraneo arriva a Prato

Sabato al Metastasio un assaggio del festival che animerà la città a maggio

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PRATO. Il mare arriva a Prato. Con un obiettivo preciso: riappropriarsi di un 'mare nostrum', il Mediterraneo, raccontandolo anzitutto nella sua interezza e crudezza, smontando i tanti stereotipi incancreniti addosso. Un'occasione per scoprire il Mediterraneo contemporaneo e inedito: un mare e una regione fatta certo di contraddizioni, limiti e ferite aperte, ma anche tante opportunità.

Sabato 12 novembre a Prato arriva "Mediterraneo Downtown", evento anteprima del festival lungo un intero weekend che animerà la città a maggio e che nell'intento degli organizzatori vorrebbe diventare un appuntamento annuale. Per la preview è stato scelto il teatro Metastasio, la prossima primavera invece l'intero centro storico sarà animato in maniera diffusa dal festival. L'hanno promosso il Cospe, onlus che da oltre trent'anni si occupa di solidarietà internazionale ed ecosviluppo, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana, in collaborazione con l'Anci, l'associazione dei comuni. E per la presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Toscana, c'erano praticamente tutti.

In città sabato, con eventi e tavole rotonde che si succederanno dalla mattina alle 10 fino alla sera, non si parlerà solo migrazioni e del cimitero che il Mediterraneo purtroppo è diventato per tanti che fuggono alla ricerca di un domani migliore. Si parlerà della (mancata) libertà di espressione e di informazione, con le testimonianze di una giornalista egiziana, Nora Younis, una turca, Fazila Mat, una croata, Ana Kuzmanic, e la free lance Laura Silvia Battaglia. «Si parlerà anche di economie alternative e possibili, con i loro vincoli ed ostacoli, con i limiti dovuti alla presenza di regimi non certo democratici, ma anche dense di opportunità» dice Anna Meli per il Cospe. A Prato dialogheranno tra loro voci del Marocco, del Libano e della Bosnia-Erzegovina. Ci sarà pure un premio, "Un Mediterraneo di pace", che sarà consegnato a Klaus Vogel, capitano della nave Aquarius, ispiratore e promotore di Sos Mediterranèe, associazione umanitaria indipendente per il soccorso e il salvataggio dei migranti in mare.Ai popoli in movimento e le sfide dell'accoglienza è dedicato il panel del pomeriggio, dalle 16.30 in poi.

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