Il Tirreno

Prato

I vigili non credono al conducente dell’auto

Pier Luigi Becciani
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Pier Luigi Becciani

La polizia municipale contesta la versione del proprietario della Rocca dopo l’incidente a Firenze

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PRATO. È stato denunciato per lesioni stradali il conducente della Bmw 220 coupé che lunedì 7 in via dei Benci a Firenze ha falciato un ciclista che trasportava in bici il figlio di 20 mesi e poi ha proseguito provocando altri incidenti e altri cinque feriti prima di fermarsi nei pressi di piazza Santa Croce. La polizia municipale non crede alla versione di Pier Luigi Becciani, 75 anni, residente a Firenze e proprietario della Rocca di Montemurlo. L’uomo si è giustificato dicendo che gli era rimasto il piede incastrato nel pedale dell’acceleratore, ma la polizia municipale è convinta che invece abbia voluto allontanarsi senza prestare soccorso dopo aver provocato il primo incidente, quello più grave (il padre è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi, mentre il figlioletto è stato giudicato guaribile in 20 giorni). Alcuni testimoni hanno detto che l’auto procedeva a forte velocità e la polizia municipale non avrebbe trovato segni di frenata lungo il percorso.

Nella Bmw coupé, sequestrata, i vigili urbani hanno trovato alcuni telefoni cellulari, dei quali solo uno attivo. Hanno intenzione di accertare se per caso il conducente fosse al telefono quando è accaduto il primo incidente. Lungo il tragitto comunque sono in funzione numerose telecamere che aiuteranno a ricostruire l’esatta dinamica di quanto è successo. Tra gli oggetti sequestrati a Becciani c’è anche una chiavetta Usb, il cui contenuto sarà analizzato.

Il settantacinquenne proprietario della Rocca di Montemurlo è stato sottoposto anche ad alcuni prelievi di sangue e capelli per capire se lunedì mattina fosse sotto l’effetto di alcol o droga. Secondo il suo avvocato difensore, Federico Bagattini, gli esami hanno escluso che Becciani fosse sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

Il settantacinquenne, anche lui ricoverato in ospedale per alcune fratture, continua a sostenere di non aver voluto scappare dopo il primo incidente e quando si sarà ristabilito sarà sentito dal sostituto procuratore Giuseppe Ledda.

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