Il Tirreno

Prato

Neuroni senza più segreti: Prato si candida a polo per le neuroscienze

Barbara Burzi
La presentazione dell’iniziativa: da sinistra Palumbo, Sarubbi e Grassi
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La presentazione dell’iniziativa: da sinistra Palumbo, Sarubbi e Grassi

Si comincia con un convegno che spiegherà come il cervello prenda decisioni in ambito economico. Ma anche perché si decide di comprare una borsa e perché fare acquisti rilassa

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PRATO. Come si comporta il nostro cervello quando dobbiamo compiere una scelta? Secondo gli economisti in modo razionale, ma a detta degli psicologi sono le emozioni a giocare un ruolo fondamentale nelle decisioni. In realtà sono molte le variabili che determinano l'agire umano, specie quando si tratta di spendere dei soldi. Di questo tema si occuperà il convegno “I neuroni delle scelte: processi decisionali e la neuroeconomia” organizzato dall'Ordine dei medici in collaborazione con il Polo universitario di Prato per sabato 12 novembre, che si terrà all'auditorium della Camera di Commercio, dalle 8 alle 18.

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La giornata sarà preceduta da una cerimonia inaugurale in programma per giovedì 11 novembre nel salone consiliare del Comune alle ore 18. La neuroeconomia è un settore di ricerca multidisciplinare che si occupa di spiegare come il cervello prende decisioni in ambito economico, facendo convergere punti di vista di medici, economisti, psicologi e neuroscienziati. «Le decisioni in campo economico sono considerate un'attività razionale, in cui si agisce per massimizzare i propri profitti e ridurre al minimo le perdite, ma non è così - spiega Enrico Grassi, dirigente medico di neurologia all'ospedale di Prato -: come i disastri economici mondiali ci hanno dimostrato, i modelli basati su questa logica sono falliti. “Perché non vi siete accorti della crisi che stava arrivando?”, ha chiesto la regina Elisabetta agli economisti della "London school of economics" nel giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico del 2008. Forse perché, dico io, certi modelli astratti sono sbagliati».

Il convegno è solo il primo passo di un progetto più ambizioso, che vede nell'Ordine dei medici e nel Pin il comune intento di far nascere a Prato un laboratorio di neuroscienze. «Crediamo molto in questo progetto e faremo ogni sforzo necessario per realizzarlo», afferma il presidente dell'ordine dei medici, Francesco Sarubbi . «Lo scopo del convegno - aggiunge Pasquale Palumbo, direttore dell'unità operativa di neurologia dell'ospedale "Santo Stefano" - è di mettere a disposizione un know how di conoscenze per far sì che su questo territorio in futuro possa nascere qualcosa di più organizzato, che possa creare anche lavoro». Dalla finanza al neuroshopping. Non solo medici e scienziati.

Le sessioni di lavoro della giornata di sabato 12 saranno costellate di interventi, tra i quali spiccano relatori appartenenti ad altri ambiti: Guido Brera, cofondatore del Gruppo Kairos e autore di un libro sulla finanza affronterà il tema del rapporto uomo-macchina in ambito finanziario (ore 11); lo scrittore e giornalista Sandro Veronesi (ore 14,30) spiegherà invece i processi decisionali dal punto di vista di un tennista. E poi: quante donne vogliono sapere quale sfera del cervello decide se cedere o no all'acquisto di una borsetta? Perché si dice che fare acquisti rilassa? Se ne parla con il professore Gianpiero Lugli (ore 11,40) nell'intervento sul neuroshopping. Con Francesca Tamma si parlerà di Nudge-philosophy, cioè di come la politica economica si proponga si mettere gli individui in condizioni di fare la scelta migliore.

 

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