La manifestazione
"Inside" sbarca in centro e cerca sei persone
La catena spagnola di abbigliamento giovanile low cost prenderà il posto della merceria Panci. Si risveglia anche via Guasti e in futuro potrebbe arrivare anche H&M
PRATO. Si avverte una piccola ripresa: in centro torna qualche negozio. Quello più atteso (che aprirà quanto prima) è Inside, la catena spagnola di abbigliamento giovanile, che mette radici in via Garibaldi al posto della storica merceria Panci che da poco ha chiuso i battenti. Il marchio ricerca personale e sul sito Infojob dall'8 settembre compare l'offerta di lavoro per sei persone fra store manager e addetti alle vendite. Attualmente sono in corso i lavori di ristrutturazione del fondo. E qualche spiraglio di luce si avverte, attraverso le nuove attività che hanno aperto in alcune strade del centro anche se in altre, gli immobili che un tempo ospitavano i negozi, restano sfitti.
Arriva Inside. Cresce l'attesa per lo sbarco in città di questa catena di abbigliamento che prende il posto dello storico negozio Panci di via Garibaldi. Inside è un colosso dell'abbigliamento internazionale, marchio spagnolo low-cost con le ultime tendenze giovanili della moda che tratta anche accessori e calzature sia per uomo sia per donna. «Ammetto che ho provato un po' di tristezza nel passare in via Garibaldi e vedere la merceria Panci smantellata», confida Daniele Spada di Confcommercio. In effetti, quelle vetrine piene di bottoni, cerniere, biancheria erano una sorta di marchio di quella strada e della città intera. «Però questo fondo non resterà sfitto - continua Spada - al suo posto arriverà Inside. In questi giorni fervono i lavori di adeguamento del locale per questa catena che sono sicurò attirerà tanti giovani. E non è l'unica novità del centro. Vedo un po' di fermento con attività anche in questa strada che hanno aperto da poco».
Nuove aperture. Negli ultimi giorni qualche serranda aperta c'è. In via Garibaldi mentre si aspetta la nuova vetrina di Inside la strada si anima di nuove attività di abbigliamento. E così anche via Cesare Guasti: apre un bar-ristorante (da poco c'è stata l'inaugurazione) e 'Pianeta digitale', un negozio di articoli elettronici. E poi il punto vendita con prodotti realizzati sul territorio grazie all'iniziativa della tessitura Le Fontanelle con il supporto di Confartigianto facendo diventare un fondo sfitto di via Guasti in un negozio multimarca. «Un doppio risultato - commenta l'assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi - produttori locali che si mettono in filiera e danno vita a qualcosa di bello. Sono del parere che la città debba aprirsi ai turisti anche attraverso le attività commerciali. Il Touring club nelle dieci mete per il ponte dell'Immacolata ha inserito, fra città come Londra, anche Prato forte dell'apertura del Pecci. E' una grossa opportunità per noi e per farci conoscere. E in vista del Natale il Comune sta realizzando un depliant "Shopping in fabbrica a Prato e in provincia" dove ci saranno gli indirizzi di 25 aziende tessili del territorio dove poter acquistare prodotti al dettaglio». Boccata d'ossigeno anche in via Pugliesi che ultimamente ha registrato un calo di attività. Da poco ha aperto il "Bartat" e poi "Black milk", un contemporary vintage.
H&M. Al momento nessuna novità sul fronte dell'azienda d'abbigliamento svedese che ha messo un occhio su Prato. Da più di un anno il suo nome circola in città ma ad oggi nessun progetto è stato presentato. «Siamo in costante rapporto con gli interlocutori di H&M - dice l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - siamo nella fase di studio. Come amministrazione comunale ovviamente siamo più che interessati affinché questo colosso arrivi da noi».
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