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Comune, il risiko infernale degli affitti passivi

Comune, il risiko infernale degli affitti passivi

Campagna di dismissioni delle locazioni per tagliare le spese di funzionamento In 12 anni da oltre 2milioni si è arrivati a 604.000 euro e non è finita

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PRATO. Come fa il Comune a risparmiare sulle spese complessive di funzionamento della macchina? Anche con il "Risiko" degli affitti passivi da ridurre. Un piano che parte da lontano (nel 2007) , applicato a passaggi successivi, i cui effetti sui bilanci si sono fatti sentire (un milione 300.000 euro di risparmi che salgono a un milione 450.000 con il calcolo delle spese condominiali), che è proseguito nel 2016 e continuerà nel triennio 2017-2019. Quanto spendeva il Comune per mantenere in locazione uffici , sedi, centri, circoscrizioni, biblioteche e quanto altro di pubblico ci sia in una città? Fino al 2007 la spesa era di 2 milioni 55.000 euro e spiccioli ogni anno. Oggi, dopo tagli successi, è calata fino a 604.00 euro l'anno tra locazioni e spese condominiali. E il taglio previsto nel prossimo triennio (e approvato dalla giunta nelle scorse settimana) riguarda la dismissione di ulteriori 560.000 euro di affitti per arrivare a una spesa minima di 102.000 euro l'anno.

E se eliminare gli affitti onerosi, sulla carta, può apparire semplice, in realtà si tratta di un incastro infernale tra spostamenti, traslochi, riaperture, manutenzioni, riusi, trasformazioni di spazi-locali-edifici di proprietà comunale. Un esempio: tra il 2015 e il 2016 sono stati "tagliati" affitti per 125.345 euro trasferendo la sede del Ced (sistema informativo) del Comune da piazzetta Buonamici dove era in affitto nell'immobile di via Santa Caterina (spazi sopra il teatro), di proprietà del Comune, risparmiando circa 72.000 euro e restituendo ai proprietari (famiglia Pecci) il terzo piano degli uffici del Governo del Territorio in viale Vittorio Veneto che costava qualcosa come 52.000 euro l'anno (personale e archivi hanno traslocato al piano di sotto). Infine è stato riconsegnato ai legittimi proprietari il giardino dell'asilo nido di via Fiorentino (costava 500 euro l'anno) perché l'immobile (di proprietà pubblica) diventerà la prima casa per padri separati con difficoltà economiche.

Obiettivo 2017-2019 smettere di pagare i 71.000 euro di affitto del secondo piano dell'edificio in viale Veneto, che ospita urbanistica e governo del territorio (già ridimensionati), trasferendo tutto in Palazzo Pacchiani, in via Mazzini, dove c'è l'Urban Center e una parte degli uffici della polizia municipale. Ma il piano di riorganizzazione degli immobili in affitto, al netto degli spostamenti "interni" di uffici pubblici, cioè, che traslocano da un edificio pubblico a un altro, prevede, nei prossimi anni, cambiamenti sostanziali. A partire dal trasloco dell'archivio generale del Comune (costo 147.000 euro l'anno di canone di locazione) che oggi si trova in via Pomeria. Il progetto del Comune è riunire l'archivio di via Pomeria con l'archivio storico ospitato in un immobile alla Cartaia (9.500 euro l'anno di affitto), trasferendo tutto in un nuovo edificio da costruire su un terreno di proprietà comunale a Paperino. Stessa sorte per il magazzino provveditorato (collocato in via Frediani in locali di proprietà Asm al costo di 120.000 euro l'anno) che sarà trasferito in un terreno di proprietà comunale ancora da individuare. E poi toccherà alla direzione didattica delle Puddu oggi in via Montalese il cui affitto costa 15.000 euro l'anno, spostarsi in via Pistoiese in un immobile di proprietà del comunale; identica sorte per la direzione didattica del secondo Circolo che da via Ghirlandaio (costo dell'affitto 21.500 euro l'anno) si sposterà in un edificio comunale in via Ferruccia. Trasloco previsto anche per la palestra della ex circoscrizione Ovest (circolo Grassi) che da via Pistoiese andrà nelle nuova scuola di Maliseti (risparmio 27.000 euro l'anno).

Nel grande gioco della rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà pubblica (spostamenti a risparmio zero, essendo già nel patrimonio del Comune) alcune "mosse" sono inaspettate: per esempio i locali della ex rete civica in via Cairoli saranno trasformati in bagni pubblici (e verrà cercato un gestore); il chiesino di sant'Ambrogio in piazza Mercatale verrà assegnato al servizio cultura e diventerà la sede permanente della collezione Lipchitz che oggi si trova depositata in santa Caterina; il servizio sport oggi in Santa Caterina (edificio da liberare in buona parte per accogliere la Manifattura del cinema) andrà al secondo piano dell'ex sede della circoscrizione Centro in via dell'Accademia, mentre Rete civica e ufficio stampa del Comune prenderanno casa in Palazzo Valentini lasciando Palazzo Comunale. Trasloco previsto anche per l'Urp multiente e per l'ufficio logistica della polizia municipale che oggi ha casa in palazzo Pacchiani (via Mazzini). Il trasloco è previsto nel nuovo edificio che nascerà al Serraglio, in piazza Università. Ma siamo già nel futuro prossimo.

Cristina Orsini

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