Il Tirreno

Prato

La gazza che voleva imparare a leggere

di Giulia Rafanelli
La gazza che voleva imparare a leggere

Da alcuni giorni l’uccello “frequenta” la scuola elementare di Seano distraendo però gli alunni

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CARMIGNANO. Avete presente la storia di "Una Gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"? La scuola elementare Nazario Sauro di Comeana potrebbe essere l'ambientazione perfetta per una delle favole di Luis Sepúlveda. Da circa un mese c'è una gazza che si aggira per le aule della scuola perché si è messa in testa di imparare a leggere e scrivere come e con i bambini. Ovviamente questo è quello che potrebbe raccontare Sepúlveda, la realtà è un po' diversa, ma non di molto

. Le elementari di Comeana sono diventate la nuova casa di una gazza che da una trentina di giorni assedia la struttura rendendo difficile il normale svolgimento delle lezioni. Non fosse altro per le reazioni che quell'uccello bianco e nero, col becco da corvo che si dice essere attratto da tutto ciò che luccica, fa scattare nei piccoli alunni. Affascinati o terrorizzati, i bambini alternano momenti di euforia ad altri di paura. Appollaiata sulle finestre, la gazza li osserva mentre fanno lezione a volte tentando anche di entrare.

Se per i piccoli è come una favola dal vivo, per le insegnanti questa situazione diventa ogni giorno più preoccupante. La maestre temono che l'animale possa beccare i bambini (cosa che finora però non è mai successa) tanto che da qualche tempo i bimbi non trascorrono più in giardino la ricreazione e che spavento quando la gazza è riuscita ad intrufolarsi in una delle classi!. Chiaramente le preoccupazioni delle maestre sono condivise anche dai genitori che stanno iniziando a lamentarsi seriamente della gazza che "tiene sotto assedio" la scuola.

La scuola ha provato a chiamare il Centro di Scienze Naturali di Galceti ma gli operatori hanno spiegato che non potevano fare molto. E a poco è servito anche provare ad allontanare l'animale: puntualmente la gazza è tornata. Le lezioni difficilmente si svolgono senza che la gazza non si faccia vedere e «Così - dice una delle mamme - va avanti da troppo tempo». «Me la sono trovata anche vicino casa» - aggiunge una residente che vive nella zona della scuola. E non è la sola a dirlo. In paese iniziando a rincorrersi voci sugli avvistamenti della gazza. Quella della gazza che vuole imparare a leggere e scrivere sembra una storia a tratti destinata ad assumete i contorni della leggenda metropolitana ma, chiaro, all'interno del plesso scolastico la situazione è delicata. Non è una favola e le preoccupazioni di maestre e genitori sono reali. Alla fine la gabbianella di Sepulvedà riuscì a realizzare il suo sogno e prese il volo, chissà che anche quella gazza non si decida ad abbandonare le scuole elementari di Comeana non appena imparato l'alfabeto.

 

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