Il dolore
Taglio del nastro del nuovo supermercato Coop
Nel nuovo negozio di via Valentini (un milione e 100mila euro di investimento) si potrà utilizzare il “salvatempo” con l’ App scaricata sul cellulare, sarà aperto la domenica mattina e ci sarà un'isola per gli spuntini. Tutte le novità
PRATO. Tanto per cominciare i metri quadrati sono di più, oltre mille contro i 700 di piazza San Marco. Raddoppiato anche il personale che passa da 25 a 50 addetti tra cinque nuove assunzioni (contratti a termine) e trasferimenti da altri punti vendita. Anche l'orario sarà diverso nella nuova Coop di via Valentini: tutte le domeniche si potrà fare la spesa dalle 8.30 alle 13.30, per il momento fino a dicembre. E dire che una volta la Coop era riluttante al lavoro nei festivi. Ma i tempi cambiano. Non cambia l'abitudine un po' curiosa di inaugurare i punti vendita pratesi sempre nel mese di novembre: fu così per la Coop di via Viareggio (4 novembre 2002), per il Parco Prato (16 novembre 2009) e ora, da sabato 5 novembre, per la Coop di via Valentini.
Dalle ceneri dell'ex Esselunga si riscrive così la lunga storia del supermercato di piazza San Marco, il primo a Prato con l'insegna Coop, immortalato da Francesco Nuti in una scena dell'indimenticabile “Caruso Pascoski”.
Aveva due piani con le scale mobili e l'anno che correva era il 1974, quando ancora non si conoscevano il wifi e le app scaricabili dal telefonino per accorciare i tempi della spesa. E invece la nuova Coop di via Valentini è tutta all'insegna della tecnologia: dall'isola per spuntini attrezzata con wifi gratuito e tre prese per ricaricare i cellulari al sistema “SalvApp” che permette ai soci di utilizzare il servizio "Salvatempo" sul proprio smartphone. Manca un prodotto che interessa? Al totem per le vendite on line il socio potrà farlo arrivare da altri supermercati.
I numeri dell'investimento. Comodo è l'attributo che più si addice al nuovo punto vendita, dotato di un'area parcheggio con 80 posti auto dislocati a piano terra e al livello superiore. Mano al portafoglio, Unicoop Firenze ha speso 1 milione e 100mila euro per riallestire e riqualificare l'immobile. Sedici le casse per pagare la spesa, cinque tradizionali, undici "fast" e "Salvatempo" (di cui quattro per pagamento esclusivamente elettronico). Rispetto ai 2mila scontrini al giorno che batteva la Coop di piazza San Marco, il nuovo supermercato punta a raddoppiare almeno la clientela, complice la nuova posizione strategica, alle porte del centro storico e in una zona popolata da tanti uffici. Ambizioni che di certo non faranno sorridere la vicina Pam di via Ferrucci e il centro commerciale "Esselunga" a Pratilia.
Viaggio nel supermercato. Corridoi più larghi e mensole più basse per un supermercato a misura di tutti, anche delle persone più anziane. «Scelta che obbedisce al giusto equilibrio tra assortimento e servizio», sottolinea Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze. La piazza del fresco è la gustosa novità che balza subito all'occhio spingendo il carrello oltre le ampie porte a vetri: spicca il reparto pescheria con pesce sfuso e servizio al banco, idem per il reparto macelleria con la carne tagliata al momento e la linea dei "pronto cuoci". E poi tutta l'area legata ai prodotti biologici, nicchia che interessa particolarmente al mondo Unicoop. Tra il banco dell'ortofrutta e il reparto forneria spunta il marchio "Prodotto in Toscana" per valorizzare le produzioni nostrane: 80 i produttori toscani coinvolti, molti di Prato (dal forno di Montepiano ai vini di Carmignano). Il nuovo superstore strizza l'occhio alla moda "green" con i distributori di cibo per animali (croccantini per cani e gatti) alla spina. Anche gli scaffali della parafarmacia rappresentano un'assoluta novità rispetto al punto vendita di San Marco. Si può fare la spesa tutti i giorni dalle 8 alle 20 e la domenica dalle 8.30 alle 13.30 fino a dicembre.
Il futuro. Resta ancora incerto il destino dell'immobile di piazza San Marco di proprietà di Unicoop Firenze che, per lo stabile di via Valentini, paga invece un canone d'affitto. «Non lo venderemo bensì lo daremo in affitto - spiega il responsabile vendite Luca Braccesi -: per la sede di San Marco eravamo in trattativa con una società cinese poi sfumata. Di sicuro non la cederemo a un imprenditore del food». Non finisce qui. All'orizzonte si profilano nuovi investimenti. «Due supermercati e altri due piccoli punti vendita (via Bologna e via Strozzi ndr) non sono sufficienti per un bacino di centomila soci - ammette Claudio Vanni - Evidente la sproporzione con Firenze dove abbiamo dieci grandi negozi a fronte di 300mila soci». Bocche cucite sull'ipotesi di un possibile sbarco nell'ex Pam di via Targetti di cui si vocifera da tempo.
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