Sicurezza
«Norcia è in ginocchio Portano via gli agnelli»
Il racconto dei vigili del fuoco di Prato che hanno passato cinque giorni nelle zone colpite dall’ultimo terremoto: ieri i primi nove sono stati avvicendati
PRATO. Cinque giorni a tu per tu col terremoto, davanti alle facce sconvolte di chi ha perso tutto in un attimo. È l’esperienza dei nove componenti della Sezione operativa dei vigili del fuoco di Prato, che ieri hanno fatto ritorno a casa dopo il primo turno nelle zone terremotate di Norcia e Preci, sostituiti da altri nove vigili del fuoco di Prato. Della squadra fanno parte il caporeparto Stefano Fiorelli, il caposquadra Marco Arcangioli, Alessandro Tonini, Luca Guastini, Juri Ferrini, Cesar Luca Martino, Alessio Mazzanti, Stefano Pardini e Mirko Arena.
«Siamo partiti domenica alle 8, subito dopo il sisma - racconta Fiorelli - Eravamo destinati a Norcia, ma poi siamo stati dirottati a Preci. Non è stato facile arrivare a causa delle strade interrotte e oggi, tornando, abbiamo dovuto prendere un’altra strada perché quella fatta all’andata era stata interessata da una frana. L’ultima scossa l’abbiamo sentita oggi mentre stavamo pranzando».
L’impatto con le conseguenze del terremoto è stato forte, non poteva essere altrimenti. «In realtà a Preci i danni non sembrano enormi, anche se il paese vecchio è tutto zona rossa ed è crollato il cimitero dietro all’abbazia - spiega Fiorelli - È quando siamo arrivati a Norcia che ci siamo resi conto della portata del sisma. Le mura sono crollate, tante aziende sono in ginocchio, così come l’agricoltura. Tante stalle sono in rovina, gli allevatori stanno portando via gli agnelli».
La gente però mostra una tempra di ferro. «Sono gentilissimi, ci ringraziano per quello che facciamo. Non abbiamo visto nessuno passare la notte in macchina». I componenti della squadra di Prato hanno contribuito a recuperare gli effetti personali di chi è dovuto scappare in fretta e furia dalle case. Nelle “zone rosse” entrano soltanto loro perché le scosse si susseguono e il rischio è dietro l’angolo. Siamo ancora nella fase della prima emergenza, poi entreranno in campo i “puntellatori”, i vigili del fuoco specializzati nel mettere in sicurezza gli edifici pericolanti.
Nelle zone terremotate c’è anche un decimo vigile del fuoco di Prato. Si chiama Federico Cappelli ed è addetto alla documentazione video e fotografica dell’attività dei vigili del fuoco. Anche la Sezione operativa che ha dato il cambio ai primi nove dovrebbe restare cinque giorni.
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