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Ragazzo in overdose Il M5S: «Che fa il Pd contro lo spaccio?»

PRATO. Ha solo 16 anni il ragazzo residente a Pistoia che nel pomeriggio di lunedì è stato soccorso da un'ambulanza e della polizia municipale in piazzale del Ponzaglio, sull'argine del Bisenzio, per...

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PRATO. Ha solo 16 anni il ragazzo residente a Pistoia che nel pomeriggio di lunedì è stato soccorso da un'ambulanza e della polizia municipale in piazzale del Ponzaglio, sull'argine del Bisenzio, per un'overdose da stupefacenti. Sul posto è arrivata anche una volante della polizia, che ha trovato il ragazzo insieme al padre. Il sedicenne, che nel frattempo si era ripreso dal malore, ha detto di essersi iniettato una dose di eroina acquistata poco prima da uno spacciatore nigeriano in via Magnolfi. La sera prima,durante il programma delle Iene su Italia 1, era stato trasmesso un servizio sullo spaccio di eroina proprio tra via Magnolfi e via Pier Cironi.

Sul tema dello spaccio in centro interviene anche il Movimento 5 Stelle. «È dall'inizio del mandato - si legge in una nota che il M5S avanza proposte al Pd, puntualmente bocciate. L'assessore Benedetta Squittieri ci risparmi l'elenco delle cose fatte, perché è chiaro a tutti che sono insufficienti e non sono servite a nulla. Ancora più imbarazzante è il silenzio del sindaco, bravo solo a fare promesse in campagna elettorale. Ricordiamo che Matteo Biffoni fa parte della dirigenza nazionale del Pd, partito che governa. Quali sono le proposte sul tema che avanza al suo partito a Roma? Che cosa sta facendo Matteo Renzi e il sottosegretario Antonello Giacomelli che aveva promesso di non lasciare sola Prato? La Commissione speciale sulla tossicodipendenza in 6 mesi si è riunita solo due volte, senza nessun risultato, a dimostrazione dello scarso interesse che il Pd nutre sul tema. Non è non parlandone che il problema scompare».

«Noi chiediamo più presidio del territorio, anche da parte della polizia municipale, con un aumento dell'organico. Chiediamo il miglioramento dell'illuminazione, investimenti in progetti di sensibilizzazione e prevenzione sull'uso delle sostanze e la riorganizzazione del Sert, perché il problema della tossicodipendenza è enorme e la comunità non può restare sola e indifferente davanti a questa patologia. Chiediamo scambiatori per siringhe, così come suggerito anche dagli operatori di strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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