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Prato

I bambini e la disabilità: l’esperienza di Vergaio

di Camilla Bernacchioni
I bambini e la disabilità: l’esperienza di Vergaio

Prato, venerdì 4 alle 21 saranno presentati i risultati dei laboratori con "Kermesse - arte, integrazione e cultura" una serata che prevede la proiezione al teatro Magnolfi di una serie di cortometragg

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PRATO. Di disabilità e scuola se ne parla spesso o per la mancanza di insegnanti di sostegno, o per le ancora troppe barriere architettoniche. Di rado la disabilità rientra nei piani delle offerte formative proposte dalle scuole, attraverso strumenti come il video o la musica, con l'obiettivo di valorizzare le competenze, dei disabili e degli alunni. Da quattro anni accade a Vergaio alla primaria "Leonardo da Vinci" dove settimanalmente arrivano gli educatori ed i ragazzi con disabilità del Centro Kairos di Vaiano per realizzare, insieme alle insegnanti e agli alunni, delle piccole storie sulle emozioni e problemi tipici dell'infanzia e della prima adolescenza. Un'esperienza di inclusione che ha portato alla crescita reciproca e alla conoscenza della disabilità da parte dei più piccoli.

Venerdì 4 alle 21 saranno presentati i risultati di questi laboratori con "Kermesse - arte, integrazione e cultura" una serata che prevede la proiezione al teatro Magnolfi (via Gobetti 79), di una serie di questi cortometraggi.

«L'inclusione per noi è molto importante - spiega Manuela Ignesti coordinatrice del Centro Kairos gestito dalla Cooperativa Alice in convenzione con la Asl di Prato - perché lo sviluppo delle competenze non riguarda solo gli utenti di Kairos ma anche i bambini, per questo con i laboratori riusciamo a lavorare insieme, in base a quello che ognuno può fare, rispettando le capacità e le abilità di tutti».

Dopo anni ormai è diventato un appuntamento fisso a scuola. In classe si creano infatti autentici momenti di condivisione e inclusione, che hanno permesso di superare pregiudizio e luogo comune. A seguire i laboratori due educatori del Centro Kairos Fabio Tarocchi e Leonardo Venturini. «In questi anni di lavoro - precisa Tarocchi - è stato bello vedere come piano piano ognuno acquisiva un ruolo all'interno dei laboratori, siamo diventati un unico gruppo, con gli alunni e le insegnanti». Il laboratori per come sono strutturati offrono a tutti la possibilità di fare qualcosa. Partendo dalle emozioni (la rabbia, la paura, l'amicizia, le tecnologie del futuro, ecc.), è previsto lo sviluppo drammaturgico di una breve storia, il casting e le riprese vere e proprie.

«I bambini sono molto diretti anche di fronte alla disabilità - sottolinea Venturini - se vogliono sapere qualcosa chiedono». Al Magnolfi domani sarà presentato anche un videoclip musicale realizzato con le scuole elementari di Vaiano al termine di alcuni laboratori di educazione alla musica, nel quale il prodotto finale erano canzoni eseguite in pubblico. A proposito di musica non a caso, è nato all'interno di Kairos il gruppo musicale degli "Orsacchioni" con un repertorio originale fatto di canzoni ideate e scritte dagli utenti del Centro, studenti, genitori ed insegnanti.

 

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