Sicurezza
La Questura chiude il bar Europa
Tre giorni di stop perché l’esercizio è mal frequentato. La protesta del titolare
PRATO. Resterà chiuso per 3 giorni per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. È questo il provvedimento, in vigore a partire da ieri, emesso dal questore nei confronti del Bar Europa di via Vittorio Veneto. Le motivazioni: la frequentazione del locale da parte di persone perlopiù legate al giro dello spaccio di stupefacenti. A far scattare il provvedimento è stata una lite, avvenuta 15 giorni fa nei pressi di piazza Europa, tra due cittadini extracomunitari, uno dei quali si sarebbe rifugiato proprio nell’esercizio commerciale. «Questo provvedimento ci costringe ad un ponte forzato – commenta Fabio Ciofi, proprietario e gestore del Bar Europa – Dalla Questura hanno assicurato che non si tratta di un’azione volta a punire il bar ma ad arginare le attività illecite della zona. Da parte nostra tuttavia non la capiamo e pensiamo che si tratti di un’iniziativa inefficace, che poco o nulla servirà a risolvere la situazione. Come si può infatti pensare che chiudendo un’attività per tre giorni si possa disperdere il crimine che si è radicato in una zona?» Fabio Ciofi è proprietario e gestore del bar Europa da 12 anni. Spiega che da circa un anno e mezzo la clientela “scomoda”, quella legata al giro dello spaccio, è aumentata in maniera sensibile. «Con la chiusura dei market di via San Giorgio queste persone (spacciatori, pregiudicati e acquirenti di stupefacenti ndr) si sono spostate nella zona tra piazza San Marco e la stazione centrale. E proprio in mezzo a quella zona ci siamo noi – racconta – . Come esercenti, non abbiamo nessun arma per far fronte a questo tipo di situazione».
Fabrizia Prota
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