Toscana
Le reazioni politiche al servizio delle Iene: attacchi al governo e al sindaco di Prato
La Lega Nord chiede l'introduzione dei vigili di quartiere, l'ex sindaco Roberto Cenni reclama un maggiore intervento del ministero dell'Interno, Giorgio Silli (Forza Italia) chiama in causa la legge che non consente di mettere in carcere i piccoli spacciatori
PRATO. Il servizio delle Iene sullo spaccio nel centro storico, andato in onda su Italia Uno domenica 30, ha infiammato il dibattito politico. Molte le reazioni delle forze d'opposizione alla giunta Biffoni.
ROBERTO CENNI, CAPOGRUPPO PRATO CON CENNI. "L'ennesimo servizio della trasmissione "Le Iene" porta alla luce tutto il fallimento della giunta Biffoni.Il risultato dell'istituzione di un tavolo sulla sicurezza del distretto pratese con il governo, sollecitato all'indomani della tragedia di via Toscana anche dal Presidente Napolitano, purtroppo non ha avuto seguito.Ci troviamo oggi con un tribunale, una questura ed un comando Carabinieri di livello inferiore ad altre città toscane.
Prato avrebbe bisogno del massimo impegno da parte dei ministeri dell'interno e della giustizia per avere la certezza di colpire, oltre gli spacciatori in strada, anche chi li rifornisce. La polizia municipale ed i mediatori hanno, evidentemente, mostrato i loro limiti operativi e conseguentemente quelli della politica del sindaco Biffoni.
Sentire che ci sono giovani che vengono a Prato, da oltre 100 chilometri di distanza, per acquistare eroina, stringe il cuore e fa rabbia per la certezza conclamata di essere la zona franca dello spaccio per il centro Italia.
Occorre un supporto da parte di Roma che non si limiti a qualche "donazione" milionaria per la mobilità ed il recupero urbanistico, ma che garantisca azioni concrete sul territorio per la sicurezza dei cittadini".
LEGA NORD. " A seguito del servizio trasmesso domenica sera dal programma tv "Le Iene", in cui viene mostrato nuovamente lo spaccio ed il consumo di stupefacenti nella città di Prato, non possiamo che esprimere - commenta il segretario provinciale della Lega Nord Patrizia Ovattoni - tutta la nostra rabbia e forte preoccupazione. Otto mesi fa, dopo che la stessa trasmissione tv fece emergere le gravi condizioni in cui versa Prato riguardo al fenomeno della droga, ci attivammo con tutta una serie di iniziative tese a smuovere chi di dovere affinché contrastasse efficacemente questo serio problema. Oggi, purtroppo, apprendiamo che le problematiche legate allo spaccio ed al consumo di stupefacenti persistono e che sulla piazza pratese sarebbero presenti un numero considerevole di pusher. Una situazione allarmante che, ancora una volta, ci spinge a chiedere al Sindaco e agli amministratori locali di mettere in pratica quei provvedimenti sulla sicurezza che da tempo, io e il mio partito, stiamo proponendo, e cioè:
Introduzione immediata dei “Vigili di Quartiere”. Una figura istituita per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini e che, oltre alle funzioni di controllo e sorveglianza in stretto contatto con le altre Forze di Polizia, sappia capire i problemi del quartiere ed ascoltare la voce dei residenti.
Videosorveglianza. Installazione diffusa di telecamere di ultima generazione collegate alla Sala Operativa del Corpo di Polizia Municipale.
Illuminazione. Rafforzare l'illuminazione pubblica per rendere la vita difficile ai delinquenti che, come è noto, sono favoriti dal buio.
Fermare l'immigrazione. Bloccare l'arrivo di ulteriori migranti sul territorio in quanto molti dei reati commessi sono attribuibili a cittadini stranieri.
Ausilio della Polizia Provinciale. Avvalersi del supporto della Polizia Provinciale per il controllo del territorio. Fermo restando il prezioso e oneroso lavoro che quotidianamente svolgono le nostre forze dell'ordine per difendere il cittadino, riteniamo che il sindaco e l'amministrazione comunale si debbano attivare celermente e concretamente sulle nostre proposte al fine di impiantare un "modello sicurezza" che reputiamo molto valido per la lotta allo spaccio e alla microcriminalità in generale. Ci auguriamo che il primo cittadino e la giunta vogliano prendere in seria considerazione le nostre iniziative prediligendo, alle eventuali insofferenze partitiche, lo spirito di collaborazione nell'interesse esclusivo della collettività. Sosteniamo da sempre, e con forza, che certi temi, come quello della sicurezza, non hanno e non posso assolutamente essere subordinati ad un colore politico! Ribadendo, quindi, il concetto di interesse pubblico attendiamo fiduciosi un riscontro positivo per Prato e i pratesi".
GIORGIO SILLI (FORZA ITALIA). Questo il suo post su Facebook. "Più di quello che stanno facendo le forze dell'ordine non possono fare. Ma diciamo le cose come stanno realmente: è questo governo che ha "depenalizzato" il micro spaccio e che, di fatto, impedisce di tenere in carcere questa feccia umana che vende morte. E io dovrei far cambiare la Costituzione a chi lega le mani alla legge e almeno in questo caso, spalleggia i delinquenti ? Colpirne uno per educarne cento. Ma quell'uno va "colpito" bene tenendolo in galera, non certo liberandolo dopo 24 ore".
ALDO MILONE (PRATO LIBERA E SICURA). "Il servizio delle Iene, il secondo nello spazio di circa un anno, pone di nuovo Prato all'attenzione nazionale per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Purtroppo non è l'unico problema per cui veniamo in cronaca nazionale attraverso le tv. Non dimentichiamo la recente classifica del Sole24ore che pose la città al primo posto per gli scippi e per il lavoro nero, vedasi anche i recenti controlli appena pubblicati della Direztione territoriale del lavoro che confermano il primato acquisito. Possiamo dire che da quando ha assunto la carica di sindaco Biffoni, abbiamo guadagnato diversi record nazionali di cui se ne farebbe volentieri a meno. Il servizio delle Iene pone un altro problema, la certezza della pena e i recenti provvedimenti, quasi depenalizzazioni, approvati dal Governo Renzi i quali vanificano il grosso lavoro che le Forze di Polizia hanno svolto in questi ultimi anni per contrastare tale fenomeno. E anche in questo caso qualche colpa va attribuito al nostro sindaco Biffoni che, quando era parlamentare, votò uno dei primi provvedimenti che portaro al decreto svuotacerceri. Come si suol dire "chi è causa del suo male, pianga se stesso", ovvero Biffoni non può assolutamente lamentarsi per questo tipo di pubblicità che viene fatta alla città a livello nazionale dalle tv. Purtroppo questo Governo, e anche Biffoni e c., è tutto preso dal referendum costituzionale facendolo passare come una sorta di panacea senza occuparsi di problemi forse più gravi che riguardano la sicurezza nelle città. Quando Renzi parla di sburocratizzare la macchina amministrativa, evidentemente si riferisce anche alle depenalizzazioni di tanti reati che ha portato avanti".
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