Il Tirreno

Prato

Arrestati mentre tentano di forzare la porta del bar

Arrestati mentre tentano di forzare la porta del bar

In manette tre romeni che due giorni prima avevano rubato una Mercedes e poi si erano introdotti in un’officina per procurarsi gli attrezzi da scasso

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PRATO. Prima hanno rubato una Mercedes a Firenze, poi si sono introdotti in un’autofficina specializzata nel soccorso stradale a San Paolo, infine hanno tentato di svaligiare un bar in via di Gello, ma sono stati fermati dalla polizia.

Tre romeni, due trentatreenni e un ventenne, sono stati arrestati la scorsa notte perché sorpresi mentre tentavano di forzare l'ingresso del Bar dei Campioni, in via di Gello. È stata la telefonata di un residente a mettere in allarme la polizia. Nel giro di pochi minuti una volante è arrivata sul posto e ha bloccato i tre prima che potessero allontanarsi.

Si è così scoperto che i tre romeni, che risultano residenti a Prato e Arezzo, avevano rubato una Mercedes da una concessionaria martedì a Firenze e giovedì sera si erano spostati a Prato, dove sono entrati nell’officina del soccorso stradale Spadino, in via Scarlatti, per prendere gli attrezzi (piedi di porco) che di lì a poco sarebbero serviti per tentare il furto al Bar dei Campioni. Tutti e tre gli arrestati hanno precedenti specifici per furto.

Uno dei tre romeni è stato bloccato mentre aspettava i complici in macchina, mentre gli altri due sono stati inseguiti dai poliziotti e fermati poco dopo.

Il questore Paolo Rossi e il vice dirigente dell’ufficio volanti Nicola La Gatta hanno messo l’accento sull’importanza della collaborazione dei cittadini alle attività di controllo del territorio. «In una città come Prato - ha spiegato Rossi - possiamo contare normalmente su tre volanti della Questura e due pattuglie dei carabinieri. È chiaro che non possiamo essere ovunque, non siamo Batman. Per questo è ancora più importante la collaborazione dei cittadini, le segnalazioni che arrivano alle centrali operative delle forze dell’ordine, anche se non si è diretti interessati di quello che sta accandendo perché magari rubano a casa del vicino».

Nel corso dei controlli delle volanti è stato denunciato anche un marocchino di 38 anni. L’uomo è stato fermato giovedì pomeriggio mentre percorreva via Tiepolo in bicicletta e trovato in possesso di un computer portatile di marca Sony, del valore di 900 euro. Ai poliziotti ha detto di averlo trovato in un cassonetto dell’immondizia, ma non gli hanno creduto e glielo hanno sequestrato, oltre a denunciarlo per ricettazione. Dieci minuti dopo, lì vicino, in viale Vittorio Veneto, è stato denunciato un albanese di 22 anni che ha fornito ai poliziotti un nome falso per far credere di essere incensurato. In realtà si tratta di un pregiudicato per reati contro il patrimonio, che ha aggiunto un’altra denuncia a quelle collezionate in passato.

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