Il Tirreno

Prato

Il 70 per cento delle stoffe è contaminato

Il 70 per cento delle stoffe è contaminato

Lo studio condotto dal laboratorio di analisi BuzziLab (nella foto il direttore Bartolini) presentato ieri prende in esame circa 1200 coloranti utilizzati comunemente nelle tintorie, da cui sono...

1 MINUTI DI LETTURA





Lo studio condotto dal laboratorio di analisi BuzziLab (nella foto il direttore Bartolini) presentato ieri prende in esame circa 1200 coloranti utilizzati comunemente nelle tintorie, da cui sono state estratte 228 materie coloranti diverse che rappresentano circa il 90% delle sostanze coloranti utilizzate a livello mondiale nelle filiere tessili. Lo studio si concentra su 4 degli 11 gruppi di sostanze tossiche bandite da Greenpeace: Ammine aromatiche, Alchifenoli Etossilati, Clorofenoli e Ftalati. I risultati dello studio, evidenziano che il 70 per cento delle materie coloranti esaminate risultano contaminate per presenza di sostanze chimiche pericolose, rilevate a concentrazioni superiori ai limiti previsti da Detox; mentre soltanto una percentuale "irrisoria" (0,8%), non risulterebbe conforme ai limiti auto-imposti dalle aziende e dai brand aderenti a ZDHC Foundation (Zero Discharge Hazardous Chemicals), oggi la certificazione più avanzata in campo tessile dopo Detox.

L’ELENCO. Le aziende che hanno aderito al Consorzio Detox sono:

Filati Bemiva, Pecci filati, Filatura Papi Fabio, Industria italiana filati, Ilaria manifattura lane, Filati Biagioli Modesto, Cromos, Tintoria Alessandrini, Tintoria Fiordiluce, Tintoria Cometa, Tintoria Biagioli Modesto, Lanificio Bellucci, Marini industrie, Furpile idea, Lanificio Europa, Manifattura Emmetex, Bardazzi Alberto, Texmoda Tessuti, Fratelli Ciampolini, Finissaggio Trt, Jersey mode, Daykem, Progetto Lana e Berto E.G. industria tessile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore