La protesta
Lega Nord: 600 firme per dire no all'arrivo di nuovi profughi
La segretaria provinciale Patrizia Ovattoni: "Già superata la quota massima prevista, Prato e non è più in grado di fornire un’adeguata sistemazione in caso di nuovi arrivi"
PRATO. Sono state consegnate stamani, martedì 25, all’ufficio protocollo del Comune di Prato le circa 600 firme raccolte dalla Lega Nord di Prato per chiedere all’amministrazione comunale di dire un fermo ‘no’ all’arrivo di ulteriori richiedenti asilo o profughi in città.
La raccolta delle firme è iniziata in estate in tutto il territorio comunale con punti fissi di raccolta, gazebo in centro e lavoro dei militanti e dei sostenitori della Lega: il numero di firme è ampiamente sufficiente a garantire alla Lega la convocazione di una commissione consiliare che dia una risposta alla richiesta. Nel testo della petizione la Lega Nord pratese chiede all’amministrazione di rifiutare l’accoglienza di ulteriori migranti richiedenti asilo in quanto Prato ha già abbondantemente superato la quota massima prevista e non è più in grado di fornire un’adeguata sistemazione in caso di nuovi arrivi.
“Abbiamo scelto questa giornata – dice la segretaria provinciale Patrizia Ovattoni – perché è l’ennesima caratterizzata da notizie sull’arrivo in città di nuovi richiedenti asilo. E l’ennesima nella quale il nostro sindaco Biffoni non è riuscito ad imporsi sul Prefetto. Adesso aspettiamo la convocazione della commissione alla quale parteciperemo per ribadire la nostra posizione. Ci aspettiamo anche la presenza del sindaco. Da quando abbiamo iniziato a raccogliere le firme ad ora gli sbarchi sono continuati in modo costante, sono arrivate altre migliaia di persone e sappiamo che in Prefettura stanno già lavorando per preparare un piano di accoglienza ulteriore a quello deciso ieri. Il sindaco Biffoni deve imporsi come hanno fatto altri sindaci e far capire bene anche al Governo che Prato, per numeri e disponibilità, ha già dato il massimo e non può sostenere ulteriori sforzi senza in rischio di incrinare il già delicato equilibrio sociale e economico che a stento regna in città e che quasi quotidianamente è messo a repentaglio da episodi di violenza e delinquenza. E alle cooperative e alle associazioni che lavorano lautamente pagate per l’accoglienza chiediamo di vigilare e selezionare meglio le persone meritevoli, perché i casi di richiedenti asilo protagonisti di azioni illegali iniziano a essere troppi”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.14302829:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/10/24/news/stop-ai-profughi-ma-non-e-vero-vertice-in-prefettura-1.14302829]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
