Toscana
Il nuovo album di Giulia Mazzoni: "Room 2401" - Video
Prato, in un brano la musicista pratese suona insieme al compositore inglese Michael Nyman ("Lezioni di piano")
PRATO. Giulia Mazzoni è cresciuta. D'età (27 anni) e sotto il profilo artistico. Lo dimostra il suo nuovo album in uscita domani, 21 ottobre, dove si avverte la maturazione della pianista e compositrice a distanza di tre anni dal suo primo disco "Giocando con i bottoni". Il nuovo album dell'artista pratese si chiama "Room 2401", per la casa discografica Sony Music Italy. Il disco verrà presentato questa sera, giovedì 20, alla Rizzoli di Milano alla galleria Vittorio Emanuele, poi seguiranno Roma, Padova, Bologna e il 27 (ore 18,30) Firenze presso la Feltrinelli Red in piazza della Repubblica. Per la prima volta per un pianista il disco, in contemporanea all'uscita italiana, arriva anche in Cina, Giappone e Corea. In Cina Giulia Mazzoni fa il bis dato che lo scorso anno in Oriente arrivò anche "Giocando con i bottoni" e un suo tour sold out a Shanghai, Tianjin, Xi'an, Chongqing e Wuhan.
IL PIANO COME UN QUADERNO. I tasti neri e bianchi rappresentano per Giulia una penna, una penna preziosa che annota quello che vive e sente. Il pianoforte è il quaderno dove rilascia i suoi sentimenti. "Perché se non mi emoziono - confida l'artista - non posso scrivere". Nelle composizioni della Mazzoni ci sono storie, immagini, emozioni. "Non solo mie - racconta la pianista - ma pure esperienze degli altri. Racconto, attraverso la musica, anche le ansie e le paure della società del successo che spesso vengono messe in secondo piano".
2013-2016, UNA PAUSA NECESSARIA. Tre anni di distanza dal primo disco, una pausa che la pianista reputa necessaria. "In questo periodo - racconta - sono successe tante cose, esperienze di vita e musicali come il tour in Cina oltre a viaggi personali che mi hanno arricchita. Diciamo che la reputo una non pausa, e le ultime esperienze vissute sono quelle che ho raccolto nel disco".
L'ALBUM. In "Room 2401"ci sono 15 tracce, 12 brani originali (scritti da Giulia), 2 non suoi e una nuova versione di "Piccola luce" che compare nel suo disco d'esordio. E poi la presenza importante di Michael Nyman, compositore inglese del quale si ricorda, fra i tanti lavori, la colonna sonora del film 'Lezioni di piano'. "Il compositore è sempre stato un mio punto di riferimento - dice Giulia - e ha influenzato la mia musica e ora in un brano suono con lui. Come l'ho conosciuto? Un po' per scherzo - racconta - I miei amici mi danno la sua mail, ma sinceramente pensavo a una presa in giro. Invece era tutto vero. E dai messaggi ne è nata una bella amicizia che dura da quattro anni sfociata in questo regalo. Nyman ha riscritto appositamente per il mio disco una nuova parte per il brano 'The Departure' (dalla colonna sonora da lui firmata del film "Gattaca", ndr) che originariamente nasce per orchestra. Così mi sono ritrovata a duettare con Michael Nyman in un brano a due pianoforti."
IL TITOLO. "'Room 2401' esiste realmente - commenta Mazzoni - E' una stanza di un grattacielo di Chicago. Ho voluto dare questo nome all'album per evidenziare il concetto della stanza come luogo realmente esistente o come luogo interiore, spirituale, dove ognuno di noi si ritrova. Io è qui che ho scoperto il mondo."
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