Il Tirreno

Prato

Eroina nascosta nel passeggino

di Ilenia Reali
Eroina nascosta nel passeggino

Nuovo arresto della Mobile in centro storico Sequestrati oltre 450 grammi di droga

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PRATO. Aveva nascosto la droga dentro un passeggino custodito nell'androne del palazzo dove abita a due passi da piazza San Domenico. Una compagna, una bimba piccola e un buon tenore di vita incompatibile con l'assenza di un lavoro. E' bastato tenerlo d'occhio qualche giorno per capire che i sospetti erano fondati. L'uomo è stato arrestato per spaccio di droga dopo avergli sequestrato 462,36 grammi di eroina in parte confezionata in 34 ovuli. Un nuovo colpo, il secondo, in una manciata di giorni all'attività di spaccio in mano alla comunità nigeriana nel centro storico e, in generale, a Prato. L'asticella nella lotta alla droga si è alzata dopo che all'aeroporto di Fiumicino gli uomini della sezione antidroga della squadra mobile coordinati da Marco Fazzi e Francesco Nannucci avevano arrestato una donna, anche lei nigeriana, con 15.000 dosi di eroina per un valore complessivo di 300mila euro.

Ieri il secondo arresto.

E non di uno spacciatore qualunque che alla vista della polizia ha ingoiato qualche pallina di droga ma uno dei “grossisti”. Uno spacciatore per entrare ne dettaglio che sta in mezzo tra il pusher che compra qualche dose e la rivende e i corrieri, i cosiddetti ovulatori, che arrivano in città con un gran numero di ovuli nascosti nell'addome o nelle parti intime e che all’arrivo riforniscono una manciata di connazionali.

I poliziotti lo stavano aspettando quando si sono accorti che l'uomo è sceso nel seminterrato del palazzo. Pochi minuti ed è risalito. Si è guardato intorno e, convinto di non essere visto, ha nascosto un involucro di cellophane in uno dei passeggini.

Poi si è avviato a piedi in direzione del centro. Quando per strada è stato fermato, alla richiesta pressante di spiegazioni ha dichiarato di abitare a Pistoia. Ma le informazioni su di lui erano già in possesso degli uomini dell'antidroga. A tradirlo, e a dimostrare che stava dichiarando il falso, anche le chiavi che aveva in tasca e che aprivano il portone dell'appartamento dov'era poco prima.

Nel passeggino c'erano nascosti 24 ovuli e 34,20 grammi di eroina mentre nel seminterrato, all'interno di una vecchia valigia accanto al materiale per le pulizie del condominio, 31 ovuli e 367,40 grammi di eroina.

E' quindi scattato l'arresto nel carcere della Dogaia.

Ora ci sarà da capire a chi fosse destinata e soprattutto chi c'è sopra il nigeriano. Quasi sicuro un connazionale dal momento che i nigeriani sono una comunità chiusa e non fanno affari con persone di nazionalità diverse. Si sa intanto, oggi, che l'eroina spacciata a Prato arriva dall'Olanda dove è probabile ci sia un centro di smistamento delle sostanze stupefacenti in arrivo dal Medio Oriente.

Sbagliato però sarebbe circoscrivere gli affari alla nostra città: non è escluso che i corrieri riforniscano con i l loro carico anche spacciatori delle città vicine. Il numero di viaggi che finora è stato possibile ipotizzare infatti mal si conciliano a un’area circoscritta.

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