Il Tirreno

Prato

il ministro alfano

Accertate a ditte cinesi imposte evase per 30 milioni

PRATO. Sul distretto manifatturiero di Prato, dove ci sono 7.600 imprese la metà delle quali gestite da cittadini cinesi, c'è «un'assidua e mirata attività di controllo svolta da un gruppo...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sul distretto manifatturiero di Prato, dove ci sono 7.600 imprese la metà delle quali gestite da cittadini cinesi, c'è «un'assidua e mirata attività di controllo svolta da un gruppo interforze fin dal 2007». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano rispondendo al question time alla Camera sottolineando che non sono monitorati soltanto i profili relativi alla contraffazione dei marchi «ma anche quelli della prevenzione dei fenomeni del lavoro nero, del lavoro irregolare e della protezione sociale dei lavoratori».

A partire dal 2014, dopo l'incendio di un capannone e la morte di 7 cittadini cinesi, ha aggiunto il ministro, partito su impulso della Regione un piano triennale di controlli sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, che ha portato ad effettuare 6mila controlli e a far emergere «consistenti sacche di irregolarità e criticità». Questo, sottolinea Alfano, «spiega il corrispondente incremento delle segnalazioni «alla magistratura e dei procedimenti aperti presso la procura».Sul fronte del riciclaggio dei profitti illeciti, inoltre, la Gdf ha effettuato tra il 2015 e il 2016 «258 interventi ispettivi nei confronti di ditte individuali e società riconducibili a soggetti di etnia cinese, facendo emergere un'evasione di imposte per un importo complessivo di circa 30 milioni». Infine, per quanto riguarda le attività illecite dei money transfer, sono state contestate 400 violazioni di natura penale e di pi di 300 illeciti amministrativi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web