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Tutti sull’astronave
Oggi apertura al pubblico del nuovo Centro d’arte contemporanea
PRATO. «Non è un giorno come gli altri per la nostra città»: così il sindaco Matteo Biffoni, davanti a quasi 200 giornalisti arrivati da tutto il mondo per la ri-apertura del Centro Pecci con l’abbraccio dorato di Maurice Nio al vecchio edificio di Italo Gamberini. «Non è stata una scelta semplice perché è stato un investimento importante, ma la cultura è il petrolio dell’Italia e, non c’è altro posto nel nostro paese dove la contemporaneità è così radicata come a Prato- continua Biffoni- nessuna paura, la sfida è importante, ma ora tutto è diventato realtà. Prato ha la voglia di diventare protagonista». Tanto entusiasmo anche da parte della Regione, con la vicepresidente Monica Barni: “La Regione ha accettato la sfida di far crescere questo luogo, non un semplice museo, ma un laboratorio di idee, un centro per i giovani, per far dialogare tutti. La Regione ci sarà per consolidare questo spazio» ha concluso l’assessore regionale alla cultura- la mostra è un viaggio straordinario nel tempo lo faremo tutti insieme». La presidente della Fondazione per le arti contemporanee della Toscana, Irene Sanesi, ha dapprima ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al raddoppio del museo e all’allestimento della mostra, per poi chiudere con « la struttura è nell’abbraccio d’oro di Nio, ma ha l’argento vivo addosso». Il direttore Fabio Cavallucci dopo aver ricordato «il duro e tortuoso percorso per realizzare la mostra, ma soprattutto il nuovo museo», ha auspicato che il Pecci dopo la ripartenza, vada lontano, anche grazie a due doti dell’anello dorato di Maurice Nio. «In questi ultimi anni la struttura architettonica di un museo ha svolto un ruolo attrattivo per il pubblico, così come sarà una struttura sostenibile anche nei costi». Per quanto riguarda il futuro, Cavallucci ha ribadito che il nuovo centro sarà un «luogo delle arti», anche grazie al nuovo cinema per 120 posti, ultimato a tempo di record. Passando alla mostra, “La fine del mondo” non è così lontana dalla realtà, perché è diffuso e crescente il sentimento di incertezza». Oggi, dopo il forfait del ministro Franceschini , alle 11 inaugurazione ufficiale con il sottosegretario Antonello Giacomelli, il governatore Enrico Rossi, il sindaco Matteo Biffoni, la presidente della Fondazione Irene Sanesi e il direttore Fabio Cavallucci, ma soprattutto con il museo e la mostra aperti a tutti, gratuitamente, fino alle 23. Alle 16.30, al piano terra del museo, presentazione del libro e della mostra “ SupraSensitivity in Architecture”, con alcune delle 120 opere realizzate da vari architetti invitati da Maurice Nio a contribuire al libro di prossima pubblicazione. Alle 16,30 proiezione del film | Storm Children: Book One - I figli dell'uragano,ingresso libero –che verrà ripetuto alle19 e alle 21,30. Alle 18 conferenza sulla mostra La fine del mondo, a cura di Marc Augè, antropologo e docente universitario. Il relatore ci accompagnerà in una lectio sull'origine dell'idea di fine del mondo e sulla eclisse di tempo che quotidianamente viviamo, attraverso la lente dell'antropologia. Alle 21 Terza trasmissione verticale- performance di Dewey Dell e Massimo Pupillo, ingresso libero – fino ad esaurimento posti. Domani il Centro Pecci è aperto al pubblico,in via eccezionale, perché il lunedì è giorno di chiusura, ma l’ingresso è a pagamento.
Riccardo Tempestin
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