Gioco
L’installazione diventa un letto per il pubblico
Oggi si potrà visitare la mostra sulla materia tessile nell’arte contemporanea Una notte di musica ininterrotta per l’originale iniziativa delle sorelle Moroder
PRATO. Lo avevano promesso, le sorelle Tessa e Arianna Moroder, che l'inaugurazione di Lottozero sarebbe avvenuta in concomitanza con l'apertura del Pecci. E così è. Oggi alle ore 18 aprono le porte in via Arno di quello che per anni è stato uno stabile dismesso, mentre prima era un magazzino alimentare che apparteneva al nonno delle due sorelle. Che da Bolzano, dove abitavano fino a pochi mesi fa, hanno fatto la scelta di investire su Prato.
Lottozero viene inaugurato con una mostra sulla materia tessile nell'arte contemporanea con opere di 13 artisti (italiani e stranieri) attraverso linguaggi diversi come la pittura, l'installazione, i video e le performance per citarne alcuni. «Lottozero - spiega Arianna Moroder - è uno spazio che sarà dedicato alla ricerca, alla sperimentazione, alla prototipia e allo scambio d'informazione nel campo dell'arte e del design tessile. Il centro ospiterà un laboratorio con macchinari (che verranno messi una volta finita la mostra) per la progettazione tessile, uno spazio espositivo per mostre ed eventi e un open studio affittato a designer, artisti e artigiani».
La mostra "Inside Lottozero" sarà aperta fino al 20 novembre con ingresso libero e vede esposte opere di Anna Rose, Zoè Gruni, Marie Ilse Bourlanges, Elena Khurtova, Roland Barth, Viriginie Rebetez, Zeitguised, Claudia Losi, Nicole Miltner, Aldo Lanzini, Kathrin Stumreich, Marjorie Chaud, Arrianna Moroder e Marian Sales. La curatrice è Alessandra Tempesti. L'inaugurazione sarà particolare perché ci saranno delle performance e poi lo "Sleep concert", il concerto che andrà avanti tutta la notte per realizzare un ambiente sonoro intorno a quanti dormiranno all'interno dello spazio. Le 130 persone che hanno già dato adesione si sistemeranno dentro Lottozero utilizzando come letto l'installazione di Arianna Moroder; quindi i cuscini, le pezze di lana arrotolate che taglieranno per farsi una coperta e poi i materassini.
Durante tutta la notte i sei musicisti suoneranno alternandosi con musica pensata per l'occasione così come studiato per l'evento è l'installazione di Arianna Moroder che disegna sia lo spazio per i musicisti stessi e fa da materiale per quanti si coricheranno in via Arno.
La curatrice della mostra, Alessandra Tempesti, si sofferma sulla particolarità di quanto esposto che non necessariamente è fatto di tessuto. Ci sono, ad esempio, alcune opere d'arte in ceramica, ma tutte richiamano al tessuto sotto diversi modi.
«Fra le altre cose durante l'inaugurazione - dice Tempesti - avremo la particolare performance a cura di Aldo Lanzini che ha realizzato all'uncinetto maschere e costumi che verranno indossati da trenta persone».
Anche l'assessore alla cultura Simone Mangani ha voluto visitare in anteprima la mostra: «Un investimento importante quello fatto dalle sorelle Moroder - commenta - Auguro loro tutto il successo che meritano per il brillante progetto».
Azelio Biagioni
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