Il Tirreno

Prato

Latitante tradito dalle impronte digitali

Si è presentato in Questura per il rinnovo del permesso di soggiorno dando un altro nome, ma è stato scoperto e messo in carcere

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PRATO. E' andato a chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno dando un nome forse vero o forse falso, ma la polizia ha scoperto che con un altro nome (chissà se vero o falso) doveva scontare una condanna a tre mesi e cinque giorni di reclusione. Per questo un cinese di 46 anni è stato arrestato giovedì 13 dalla polizia. Il giorno prima, esaminando la pratica presentata dal cinese, i poliziotti si erano accorti dalle impronte digitali che si trattava di un uomo che, con un altro nome, doveva scontare quel residuo di pena. Lo cercavano dal 1° dicembre 2014, quando il Tribunale di Firenze aveva emesso l'ordine di carcerazione, ma finora l'orientale l'aveva fatta franca facendosi passare per un altro. Fino a giovedì, quando le impronte digitali lo hanno tradito ed è finito alla Dogaia.

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