Toscana
Moschea in piazza del Mercato Nuovo
Un gruppo da tempo dà segnali di “scissione” da vicolo Gherardacci. Ora è nata un’associazione e si parla del progetto
PRATO. La comunità islamica di Prato, o comunque una parte di questa, sta progettando l'apertura di un nuovo centro culturale e di preghiera. La zona individuata è quella di piazza del Mercato Nuovo e già ci sono trattative per acquistare uno degli immobili che si affaccia sulla piazza. Al momento non ci sarebbero atti ufficiali ma i rappresentanti della neonata associazione “Speranza”, di cui fanno parte i fedeli provenienti prevalentemente dal Maghreb (il nome della precedente associazione) si sono già presentati a più istituzioni e enti cittadini palesando l'intenzione di creare uno spazio culturale sulla falsariga della moschea di vicolo Gherardacci. Già un paio di anni fa il gruppo aveva incontrato il vice sindaco del Comune di Prato illustrando le intenzioni e un nuovo incontro, il terzo, c'è stato due settimane fa.
«Sono venuti da me - conferma il vice sindaco Faggi - i membri dell'associazione, gli stessi che avevo visto precedentemente e di cui poi non avevo più avuto notizie, e che mi hanno riferito di aver costituito l'associazione culturale con l'intenzione di acquistare un immobile nella zona di piazza del Mercato Nuovo. Non so a che punto siano ma io ho preso nuovamente atto di questa volontà, ho fatto presente la necessità di fare le cose alla luce del sole. Da parte nostra non ci sono preclusioni di sorta. Quando torneranno con in mano un progetto affronteremo la situazione».
Si tratta solo di uno degli incontri, formali e non, in cui il gruppo ha parlato del progetto. Una delle difficoltà nel trovare un immobile è legato alla destinazione d'uso che nella maggior parte dei casi va variata. Per quanto riguarda la zona della piazza del Mercato Nuovo è evidente che gli impedimenti sono minori anche per la presenza proprio sulla piazza di un altro luogo di culto, quello buddista. Più difficile invece entrare nel merito dell'esigenza di avere un nuovo Centro islamico a ridosso del centro. Dai rappresentanti dell'associazione Speranza, contattati per avere una spiegazione più dettagliata del progetto, non arriva la conferma al progetto («l'associazione è nata per fare volontariato e donazione di sangue», è l'unica versione fornita) ma sembra che tra una parte di coloro che frequentano la moschea a ridosso del centro storico ci sia la volontà di avere uno spazio proprio in cui poter gestire le modalità degli incontri. Temi non nuovi del resto alla comunità islamica che in città può contare su una manciata di luoghi di preghiera nati più che per esigenze di dislocazione geografica proprio per un'interpretazione differente della gestione della fede e di vivere l'Islam. La parte di fedeli legata all'associazione Speranza avrebbe un approccio più moderato rispetto al nucleo di vicolo Gherardacci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
