La protesta
Max Gimblett espone in via Bologna
In via Genova “Preludio” e incontri e work in progress con gli artisti
PRATO. Grande fermento, anche in vista dell’inaugurazione del Pecci, nel mondo dell’arte contemporanea di Prato. Tre le mostre in corso. Allo Studio Corte 17 di Chiara Bettazzi in via Genova 17, proseguirà fino al 17 ottobre l’incontro con gli artisti, Gaetano Cunsolo, Chiara Bettazzi, Alessandro Tempesti, Massimiliano Turco, Stefan Vogel, Nico Joana, Jonas Wetcsel, in residenza presso Villa Romana di Firenze. Per l’occasione sono allestiti i alcuni work in progress, installazioni e opere inedite per offrire al pubblico una prima restituzione di una collaborazione e di un dialogo da poco avviati tra le due realtà. La mostra rimarrà aperta con orario14 / 18 o su appuntamento.
Sabato 8, alle ore 17, inizia la mostra dell’artista Max Gimblett, Opere su carta, negli spazi dell’ Edizioni Canopo, in Via Bologna 75/4.
Gimblett è considerato uno dei maggiori artisti occidentali contemporanei che lavorano nel solco della tradizione orientale. In mostra anche il suo libro Impermanence, Edizioni Canopo, con nove incisioni alla maniera dello zucchero e cinque poesie di Ida Panicelli. La mostra è visibile anche il 15 ottobre, ore 15-21 o su appuntamento.
Domenica 9 alle 19, allo spazio Artforms di via Genova 17/8 inizia il “Preludio”, un progetto condiviso da Emanuele Becheri, Francesco Carone e Giovanni De Lazzari, a cura di Matteo Innocenti. L'elemento centrale è un'idea di libro: il libro come opera - e viceversa - che si apre a narrazioni ulteriori.
L'orizzonte degli eventi di Emanuele Becheri porta a confronto d'ispirazione reciproca il disegno e la poesia. Francesco Carone prende avvio dal ciclo di affreschi di Giotto per la Cappella degli Scrovegni di Padova e il Taccuino di Giovanni De Lazzari raccoglie intuizioni e riflessioni registrate dall'artista. La mostra chiude il 23 ottobre.(r.t.)
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