Toscana
Giovane madre morta dopo il parto: sei indagati
La procura di Firenze ha messo sotto inchiesta per omicidio colposo il personale sanitario - tra cui medici - della sala parto e dell'unità di chirurgia che intervenne su Annalisa Casali, 36 anni, di Prato, poi morta per emorragia. L'assessore Saccardi: "Non ci risultano errori"
FIRENZE. Sei indagati per il decesso della giovane mamma Annalisa Casali, 36 anni, di Prato, morta dopo aver dato alla luce un bambino all'ospedale di Careggi. Le sei persone - appartenenti all'ospedale - sono indagate nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo aperta dalla procura di Firenze.
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Secondo quanto si apprende, sono professionisti della sanità, tra cui medici, della sala parto della Maternità di Careggi e delle equipe chirurgiche che tra domenica 2 e lunedì3 ottobre intervennero sulla trentaseienne quando accusò le emorragie addominali che ne hanno causato la morte nelle ore successive al parto.
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Domani, venerdì 7 ottobre, si svolgerà l'autopsia presso l'Istituto di medicina legale di Firenze. La procura ha nominato come consulenti un medico legale, Brunero Begliomini, e un ginecologo. Il decesso della donna risale alla mattina del 3 ottobre.
L'Azienda ospedaliera di Careggi ha segnalato al Ministero della Salute il decesso. La prassi è stata seguita dal 'Clinical Risk Manager' dell'ospedale di Careggi, che ha segnalato l'evento all'analogo ufficio della Regione Toscana, da cui è stato quindi informato il Ministero della Salute.
Il caso è "ancora tutto da chiarire e le cause sono ancora tutte da accertare", per questo ci sarebbero approfondimenti in corso e tra le ipotesi non sarebbe anche da escludere il fatto che la donna, morta a causa di emorragie addominali, potesse essere affetta da una rara malattia genetica che distrugge i tessuti interni, mai diagnosticatale". E' quanto sottolineato oggi dall'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, parlando con i giornalisti che gli chiedevano della vicenda.
"Ad ora non ci risultano errori nel reparto maternità - ha spiegato -, l'utero integro" e il decesso "non sarebbe legato a manovre del parto. Per questo sono necessari accertamenti approfonditi". Rispondendo ai giornalisti sul tema dei risarcimenti, Saccardi ha evidenziato come "la Toscana paga il livello più basso a livello italiano. Oltretutto siamo in un sistema di autoassicurazione, ovvero paghiamo direttamente noi" come Regione, "e non paghiamo il premio assicurativo che costerebbe molto di più rispetto ai risarcimenti che paghiamo". Nel complesso, "molte delle cause che vengono intentate risultano infondate e il numero di risarcimenti alla fine è molto basso rispetto alle richieste, e molto minore che nelle altre regioni. Il rischio zero per in sanità non esiste.
Abbiamo un numero di eventi avversi più basso del resto d'Italia e la maternità e la ginecologia sono, ovunque, il settore dove il livello del rischio è più alto". Careggi, ha concluso Saccardi, "è una struttura di eccellenza dove ogni anno si fanno 4 mila parti e dove naturalmente si recano tutte le situazioni più critiche".
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