Il Tirreno

Prato

Gli studenti delle medie a scuola senza pulmino

Maria Lardara
Studenti delle medie de Le Vanne a Iolo senza scuolabus
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Studenti delle medie de Le Vanne a Iolo senza scuolabus

Prato, disagi per le famiglie che vivono a Le Vanne, fuori dal centro abitato di Iolo. L’assessore Maria Grazia Ciambellotti: «Servizio non previsto dove passano i bus della Cap»

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PRATO. C'era una volta il pulmino scolastico per i ragazzini della scuola media. Ormai è un ricordo del passato: ieri, in alcune zone delle periferia pratese, come Le Vanne di Iolo, il mezzo della Cap non s'è fatto vedere. Ieri, non a caso. Il servizio del trasporto scolastico previsto dal Comune doveva prendere il via il 3 ottobre. E ora ai genitori che lavorano tocca arrangiarsi e fare i salti mortali perché i figli arrivino puntuali in classe.

«Non è giusto lasciare così le persone a piedi - lamenta Silvia Anselmi, una mamma - Il Comune ci ha fatto fare la domanda a luglio e solo giovedì abbiamo ricevuto una mail dalla Cap in cui mi venivano suggeriti dei percorsi alternativi». Silvia abita nella zona de Le Vanne, lontano dal centro abitato di Iolo e vicino al confine con la provincia di Pistoia. Un pugno di case isolate che s'affacciano su una strada che sembra dimenticata da Dio nell'estremo lembo di periferia pratese. La sua bambina frequenta la scuola media "Tintori" di via della Polla (istituto comprensivo "Roberto Castellani") e fino all'anno scorso saliva sul pulmino per raggiungere gli altri compagni di classe. Ma quest'anno no.

«Ora, secondo i percorsi alternativi che mi vengono suggeriti da Cap, mia figlia dovrebbe arrivare in via Fratelli Bandiera a Iolo e prendere il bus 9/A o 9/B oppure fermarsi in viale Alessandro Manzoni e aspettare la linea 10 per poi raggiungere la scuola. Come ci arriva alla fermate? Faccio i turni al lavoro in un supermercato, talvolta entro alle 7. Chi me l'accompagna a prendere l'autobus? Mi vien da pensare che in assessorato non conoscano queste zone e non comprendano le esigenze dei genitori che lavorano».

Isolamento è quello che denuncia anche Antonella Mingolla, residente in via Guilianti a Iolo, che invita l'assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti a un sopralluogo in questo angolo della periferia per rendersi conto coi propri occhi della situazione delle famiglie private del trasporto scolastico. I bambini tagliati fuori, a sentir i genitori, sarebbero una decina. «Per quest'anno sono tranquilla perché mia figlia frequenta la quinta classe della primaria e il servizio è ancora in funzione per la materna e l'elementare. Come farò il prossimo anno? Ci sono tre chilometri per arrivare alla scuola media di via della Polla».

«Il pulmino era previsto per le zone una volta non coperte del servizio pubblico, come nel caso degli istituti comprensivi "Castellani" e "Zipoli" - replica l'assessore Ciambellotti -. Ma ora che la Cap ha sviluppato la nuova linea 10 e potenziato i collegamenti della Lam Arancio non s'impone più questa necessità. Capisco le esigenze dei genitori ma anche altre zone di Prato non sono servite dai mezzi pubblici. Ad ogni modo alle famiglie sono state date tutte le informazioni necessarie dalla Cap ed è prevista la figura degli informatori alle fermate per agevolare gli studenti».

 

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