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Cantiere Esselunga, proteste per lo smog

Cantiere Esselunga, proteste per lo smog

PRATO. In viale Galilei sono aumentati traffico e inquinamento. Due piaghe in questa zona della città interessata da una serie di interventi legati ai lavori di costruzione del nuovo supermercato...

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PRATO. In viale Galilei sono aumentati traffico e inquinamento. Due piaghe in questa zona della città interessata da una serie di interventi legati ai lavori di costruzione del nuovo supermercato Esselunga. A subire i maggiori disagi sono gli automobilisti e i residenti, costretti a fare i conti con tempi di percorrenza più lunghi e un intenso flusso di veicoli, che si concentra nelle ore di punta della giornata. La segnalazione arriva da una residente, Maria Altomare, che si è fatta portavoce di alcune lamentele dei cittadini del posto portando la questione direttamente all'attenzione dell'amministrazione comunale.

«Hanno rovinato questa zona - dichiara la donna - questi lavori stanno peggiorando la situazione invece di migliorarla». Dopo la realizzazione della rotatoria all'altezza di via Marradi, anche un divisorio ha contribuito a restringere la carreggiata. «Marciapiede e pista ciclabile sono stati allungati e completati, mentre la carreggiata è stata ridotta - fa notare - di conseguenza, specie nelle ore di punta, la mattina intorno alle 8 e il pomeriggio dopo le 17, si formano ingorghi e lunghe file di macchine incolonnate all'ingresso in rotatoria. Persino l'autobus ora è costretto fermarsi in mezzo di strada per far scendere e salire i passeggeri».

Dopo essersi rivolta al Comune per segnalare il problema,una risposta è arrivata dall'Ufficio relazioni con il pubblico, tramite il quale la pubblica amministrazione ha spiegato alla cittadina, in base a quanto riferisce la stessa, che i lavori di restringimento della carreggiata sono stati fatti per ragioni di sicurezza, allo scopo di impedire agli automobilisti di correre a velocità troppo elevata. «A me non sembrava che le auto corressero - replica la donna - in ogni caso per risolvere un problema ne è stato creato un altro, poiché l'aumento del traffico stradale produce maggior inquinamento. Senza contare l'allungamento dei tempi di percorrenza: ci metto mediamente un quarto d'ora in più per andare a lavoro, pur anticipando l'orario in cui esco di casa la mattina. D'altra parte non posso fare a meno di prendere l'auto, altrimenti lo farei. Gli orari e i percorsi delle linee del servizio di trasporto pubblico non mi permettono di usare i mezzi. Non capisco perché in una strada ad alto scorrimento come viale Galilei, snodo per chi arriva in automobile da fuori città e deve raggiungere il centro siano stati progettati interventi che incidono in maniera così negativa sulla viabilità e la qualità della vita delle persone».

Barbara Burzi

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