Gioco
Sigilli d’argento all’istituto Buzzi
Nel salone consiliare cominciate le celebrazioni per l’anniversario dei 130 anni dalla fondazione
PRATO. L’istituto Tullio Buzzi compie 130 anni e riceve in dono i Sigilli d’argento della città. A consegnarli ieri mattina al preside Erminio Serniotti, in un salone consiliare di Palazzo comunale gremito in occasione della cerimonia di apertura dei festeggiamenti, il sindaco Matteo Biffoni. «Era un riconoscimento doveroso nei confronti di un’istituzione che rappresenta questa città e che è legata in maniera radicale alla sua storia – ha commentato il primo cittadino –. Il Buzzi è un pezzo importante di Prato, sia in relazione a quello che è stata, guardando al passato, che a quello che sarà, volgendo lo sguardo al futuro». Ricorreva ieri, 1° ottobre, l’anniversario della fondazione dello storico istituto tecnico industriale, nato nel 1886 e la cui vocazione è da sempre intrecciata con la produzione tessile pratese e il suo distretto. Al tempo infatti Regia Scuola per le Industrie Tessili e Tintorie, l’istituto accoglie oggi circa 1.900 studenti, provenienti anche dalle province limitrofe, e negli ultimi anni ha registrato un notevole aumento delle iscrizioni. Ed erano in tanti ieri mattina a dimostrare il proprio affetto nei confronti di quella che per molti pratesi è più di una scuola: dall’associazione degli ex allievi, con il presidente Guido Biancalani, a una folta rappresentanza del club delle Pagliette, con il presidente Gabriele Villoresi, dall’assessore alle Attività Produttive Daniela Toccafondi, a fare gli onori di casa insieme al sindaco Biffoni, al vescovo Franco Agostinelli, dai rappresentanti delle categorie economiche agli allievi della scuola e ai numerosi cittadini. «Il Buzzi è una scuola particolare – hanno sottolineato Biancalani e Villoresi –, che ha intorno a sé dei valori che vengono da lontano. L’amore per la nostra scuola ci è stato tramandato da chi è venuto prima di noi, e a nostra volta lo trasmettiamo ai ragazzi che vivono l’istituto oggi». Tante le iniziative in programma per festeggiare il traguardo delle 130 candeline che, a partire da ieri, si svolgeranno per tutto il mese di ottobre in diversi luogo simbolo della città. «Abbiamo voluto coinvolgere tutta la comunità – ha spiegato il preside Serniotti –, proprio per sottolineare quel legame particolare e unico che esiste tra la nostra scuola e la città. Senza Prato infatti non ci sarebbe e il Buzzi e senza il Buzzi non ci sarebbe la Prato che conosciamo». Le celebrazioni, che prendono il nome di “Il Buzzi e la sua città, Prato e la sua scuola”, sono realizzate in collaborazione con numerosi istituzioni cittadine: dal museo Pecci al teatro Metastasio, dalla biblioteca Lazzerini alla Scuola di Cinema Anna Magnani. Dopo il via ufficiale ai festeggiamenti della mattina nel pomeriggio al Buzzi è stato presentato il libro a cura dell’associazione ex allievi “Un mito fra passato e futuro”, che ricostruisce la figura di Tullio Buzzi e della scuola da lui fondata. Il libro ricostruisce la nascita e lo sviluppo dell'istituto attraverso le sue numerose attività e le diverse articolazioni: il lavoro e l'impegno di tanti validi professori che si sono susseguiti nell'insegnamento, l'Associazione Ex Allievi e il periodico "Notizie Nostre", il Club delle Pagliette e le Riviste, la tradizione delle mostre di Prato Produce allestite all'interno del Buzzi e la fondazione del Museo del Tessuto. E come ogni compleanno che si rispetti non poteva mancare la torta di rito, realizzata da un ex allievo dell’istituto. In serata oi anche il Castello dell’Imperatore ha reso omaggio alla scuola, con una speciale illuminazione verde – che insieme al nero è il colore della scuola –, e un scritta.
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