La manifestazione
Il biscottificio Mattei ha il suo francobollo
E’ stato emesso dal ministero dello Sviluppo economico e fa parte della serie tematica sulle eccellenze del territorio
PRATO. Un piccolo lembo dentellato di carta per racchiudere le immagini dei biscotti di Prato e dell'inconfondibile sacchetto blu legato a mano che contiene questa prelibatezza dolciaria con il logo di chi li produce da oltre un secolo. E' il francobollo emesso dal ministero dello Sviluppo economico ieri appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” e dedicato al biscottificio Antonio Mattei per gli oltre 150 anni di attività.
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La presentazione, in grande stile, ieri nel salone consiliare al termine della quale la famiglia Pandolfini ha offerto un ricco buffet ai presenti. Per l'occasione è stato fatto uno speciale annullo filatelico presso il palazzo comunale e nel pomeriggio all'interno del negozio di biscotti in via Ricasoli. Il francobollo (del valore di 95 centesimi) è stato stampato in 600.000 esemplari ed è distribuito in tutti gli uffici postali italiani. Mattei, o meglio di Mattonella come ancora oggi i pratesi lo chiamano, è un pezzo importante di storia, quell'attività con l'insegna di un tempo (anche se restaurata) e che emana profumo di cose buone, del lavoro di una generazione e dell'impegno di chi è riuscito a far diventare i nomi dei biscotti di Prato una delle prime eccellenze cittadine. «Un giorno di festa», lo definisce il sindaco Matteo Biffoni. «Dentro quel sacchetto blu - afferma - non ci sono solo i biscotti ma c'è la tradizione e questo grazie alla famiglia Pandolfini. Con la diffusione dei francobolli in questione non ci sono solo raffigurati i prodotti dei Pandolfini ma c'è anche Prato». C'erano tutti e quattro i fratelli alla presentazione del francobollo: Elisabetta, Marcella, Letizia e Francesco. Tocca a Elisabetta parlare. Inizia dicendo come il francobollo sia un riconoscimento straordinario.
«Ci sentiamo importanti per la storia della città - ha commentato - Oggi, 29 settembre, sarebbe il compleanno di nostro nonno Ernesto. Lui era cresciuto proprio in via Ricasoli sopra la bottega. Il nonno era garzone del fondatore Antonio Mattei fin quando il biscottificio passò in mano alla nostra famiglia». Il professor Giampiero Nigro ha tracciato la storia di Mattei, dell'amicizia con l'Artusi e altre curiosità legate a quanto viene prodotto da questo storico nome, con la ditta nata nel 1858. Alla cerimonia era presente anche Pietro La Bruna, responsabile filatelia di Poste Italiane, che si è soffermato sull'importanza dei francobolli come strumenti di comunicazione. E poi l'intervento di Antonello Giacomelli sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico con delega alle comunicazioni. «Un francobollo è una cosa solenne - ha specificato l'onorevole Giacomelli - E' la voce dello Stato che esprime ammirazione e gratitudine, in questo caso per il biscottificio Mattei, per quanto ha prodotto nel corso del tempo». Poi il sottosegretario ha spiegato la procedura per arrivare al francobollo e a quanto raffigura. «Ci è sembrato giusto - ha terminato il sottosegretario - che fra il novero delle realtà che sono finite sui francobolli ci fosse pure il biscottifico Mattei che racconta di una eccellenza imprenditoriale».
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