Il Tirreno

Prato

la polemica

Alfano difende il questore Rossi

Il ministro ha risposto a Brunetta sullo striscione anti-Renzi tagliato

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PRATO. «I servizi di ordine pubblico sono delicati e la situazione contingente richiede decisioni non sempre facili, ma non c'era alcun intento censorio».

Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha risposto ieri pomeriggio, nell’aula della Camera dei deputati, a un question time del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta sul pasticcio dello striscione anti-Renzi dei giovani di Forza Italia ("Renzi hai fallito") una cui parte (la parola Renzi) è stata strappata dalla polizia in viale della Repubblica alla vigilia della visita del premier a Prato, sabato scorso.

«Togliere la parola Renzi - ha detto Brunetta - non è una questione di ordine pubblico, ma di libertà di espressione. Le sembra possibile che il questore abbia potuto prendere una decisione simile? Ho stima e affetto per le forze dell'ordine, ma dobbiamo dare un segnale, bisogna garantire la libertà di pensiero».

Il ministro Alfano ha riconosciuto che lo striscione non conteneva «alcuna frase offensiva o minacciosa», ma ha ribadito che secondo lui il comportamento della polizia voleva solo rimuovere, in via prudenziale, un ostacolo all'ordinata riuscita dell'evento, sostenendo che si è provato a contattare gli autori dello striscione e non si sono trovati.

«Lo hanno strappato di notte - ha ribattuto Brunetta - E di notte il dialogo è quantomeno difficile». Il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha rinnovato la richiesta di un intervento forte del ministro sulla Questura di Prato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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