Il dolore
Spaccio di droga, cinque arresti in poche ore
La polizia municipale interviene nell'area ex Banci, i carabinieri davanti alla chiesa di Narnali e in centro: sequestrati hashish, cocaina, shaboo e ketamina
PRATO. C’è un mercato della droga che ha infilato i suoi tentacoli ovunque. Incurante di condomini, giardini pubblici o scuole e, ora, perfino chiese. I tossicodipendenti arrivano a Prato dalle città vicine, sicuri di trovare in città quello che cercano e soprattutto a prezzi bassi. Un’emergenza a cui le forze dell’ordine faticano a far fronte nonostante ormai gli arresti siano pressoché quotidiani. Anche la polizia municipale ha attivato un nucleo investigativo per dare risposte alle continue petizioni di cittadini che chiedono di togliere loro gli spacciatori davanti al cancello di casa. La cronaca di martedì 27 settembre, mettendo insieme gli interventi di polizia municipale e carabinieri racconta di cinque arresti per spaccio e di uno per evasione dal carcere di Siena (ma qui per acquistare l’eroina).
Erano le 12 quando la polizia municipale è entrata in azione nell’area ex Banci. I cittadini avevano segnalato l’attività di spaccio, quasi quotidiana, nell’area adiacente a via Franklin. Pochi minuti e due, tre persone sono entrate nei giardini, hanno confabulato con un marocchino e sono uscite. Ad aspettarli gli agenti della polizia municipale che li hanno trovati con dosi, per uso personale, di cocaina e hashish.
E’ scattato il controllo e il giovane, 28 anni originario del Marocco, è stato trovato con addosso 300 euro e 2 cellulari. Poco più in là nascosti sotto dei tubi di metallo, dei pancali e dei mattoni (in più punti) c’erano 6 grammi di hashish e 300 grammi di cocaina purissima che in base a quanto riferisce il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli ha un valore compreso tra i 40mila e i 50mila euro. Il giovane è stato quindi arrestato anche perché l’attività di spaccio, in base alle indagini, sarebbe dimostrabile per le dichiarazione degli acquirenti e per foto e video dello scambio.
Un’operazione che si è resa possibile grazie anche al lavoro di Devin e Akron i due pastori tedeschi dell’unità cinofila della Municipale coordinata da Ernesta Tomassetti. “Non vogliamo invadere i compiti delle altre forze dell’ordine – ha commentato Pasquinelli – ma dobbiamo in qualche modo togliere lo spaccio davanti alle porte di casa dei pratesi”. “E per me – è intervenuto il sindaco Matteo Biffoni – è l’ennesima dimostrazione che il Comune fa di tutto per risolvere i problemi che ci segnalano anche se la nostra polizia ha bisogno che le leggi vengano cambiate in modo che possano aver riconosciuti gli stessi diritti delle altre forze di polizia come l’equo indennizzo e soprattutto l’accesso alla banca dati”.
L'arresto è stato convalidato e decisa la custodia in carcere.
Del resto l’emergenza c’è. Poche ore dopo infatti i carabinieri della Tenenza di Montemurlo avevano arrestato due magrebini, un ventenne e un trentenne, entrambi residenti a Novara, sempre per detenzione a fini di spaccio di cocaina. I militari li hanno seguiti e hanno constatato che i due spacciavano nelle vicinanze della Chiesa di Narnali. Pedinati e perquisiti (sia personalmente sia a casa) sono stati trovati in possesso di 13 dosi di cocaina e frammenti hashish.
Nel primo pomeriggio invece i carabinieri del Nucleo investigativo e del Nucleo Radiomobile di Prato hanno arrestato un cinese di 30 anni, senza il permesso di soggiorno, già noto alle forze dell'ordine e una ragazza di 20 anni, pratese, senza fissa dimora e anche lei già conosciuta dalle forze dell'ordine, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due sono stati controllati dai militari all’uscita di un albergo di Prato. Sono stati sottoposti a perquisizione personale e dell'auto e sono stati trovati in possesso di 47 grammi di sostanza stupefacente del tipo shaboo (metanfetamine) oltre a frammenti di ketamina nascosti tra gli abiti e nel trolley utilizzato dalla giovane. La coppia è stata anche denunciata per ricettazione in concorso poiché l’autovettura sulla quale viaggiavano, una Fiat 500 rossa - e che per prima aveva attirato l’attenzione dei carabinieri - è risultata rubata a una società di noleggio di Torino. I due compariranno davanti al giudice per la convalida dell'arresto.
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