Il Tirreno

Prato

Cna spegne settanta candeline e fa festa

Cinque appuntamenti fino alla fine dell’anno. Intanto si pensa alla fusione con Pistoia

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PRATO. Erano in 18, quasi tutti del comparto acconciatori: poi vennero i tessitori e ben presto si aggiunsero le altre maestranze. Correva il 24 novembre del 1946: la ferita della guerra, la voglia di ricostruire e di dare voce agli interessi di una categoria, quella degli imprenditori artigiani. Settant'anni dopo la famiglia della Cna Prato è cresciuta, non solo nei numeri (tremila imprese, 4500 pensionati e 2500 cittadini soci) ma anche nelle sfide che la fanno guardare al futuro, in primis alla fusione con Cna Pistoia in un soggetto unico nel 2017. «Ci stiamo lavorando - conferma Claudio Bettazzi - Stiamo muovendo i primi passi verso una rappresentanza unica perché ormai chiudersi nei confini territoriali non funziona più. Dobbiamo pensare invece a ottimizzare i servizi per le imprese». Ma se questo è il futuro, sulla torta del settantesimo compleanno di Cna c'è tanto da festeggiare con cinque iniziative in calendario.

Una grande famiglia. Quelle rivendicazioni sulle tariffe troppo basse dei terzisti tessili se le ricorda come fosse ieri (forse perchè drammaticamente attuali): il babbo e lo zio (padri fondatori dell'associazione) gli portavano queste storie in casa e lui, da bambino, le ascoltava. Bettazzi, oggi presidente di Cna Prato, è cresciuto col rumore dei telai. È' emozionato quando racconta con orgoglio cosa è diventata oggi Cna Prato: «La nostra realtà ha contribuito alla tenuta sociale e territoriale del tessuto pratese, è stata di supporto alle imprese nei momenti più difficili, con uno sguardo verso le nuove generazioni e le frontiere della digitalizzazione. Ma occorre ripensare la filiera, rischiamo di perdere ancora professionalità preziose».

L'apertura orientale. Le imprese dagli occhi a mandorla associate oggi superano quota 300 e non è un caso che Cna abbia avuto un ruolo chiave nella stesura del piano triennale “Lavoro sicuro” varato dalla Regione Toscana. «Noi ci siamo adoperati per favorire il processo d'integrazione, l'abbiamo fatto con conoscenza e competenza. Vorrei che le istituzioni avessero più coraggio rispetto a questi temi, andando oltre il concetto di semplice repressione. Occorrono coraggio, pazienza e determinazione nell'accompagnare le imprese al rispetto delle regole: l'integrazione non si fa in due giorni».

Le iniziative. Ogni evento, una parola chiave. Si comincia il 29 settembre al campus design di Calenzano (alle 21), dove sul tema dell'innovazione interverrà Alessandro Anceschi, direttore creativo dell'agenzia "MrWatson". Si replica il 13 ottobre alle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano sul tema della promozione (alle 21), e il 27 ottobre a villa Mulinaccio di Vaiano (sempre alle 21) per parlare di valorizzazione del territorio. Il 10 novembre la sala Banti di Montemurlo (alle 21) farà da cornice all'iniziativa dedicata a crescita e sviluppo mentre le celebrazioni si chiuderanno il 1° dicembre con un grande evento di spettacolo, alla presenza del presidente nazionale Vaccarino, alla Camera di Commercio (alle 18). Saranno assegnati premi speciali agli imprenditori che si sono distinti per particolari requisiti. Parola chiave dell'ultimo appuntamento: manifattura. (ma.l.)

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