Il Tirreno

Prato

Striscione “mutilato” Brunetta accusa la polizia

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera preannuncia un question time ad Alfano «Era una protesta civile, comportamento grottesco della Questura di Prato»

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PRATO. «Quanto accaduto la scorsa settimana, tra venerdì e sabato, a Prato ha dell'incredibile e del grottesco». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che chiede un chiarimento al ministro Alfano. Brunetta si riferisce all'intervento della Questura, che alla vigilia della visita del premier Matteo Renzi in città ha tolto una parte dello striscione affisso dal Coordinamento provinciale giovanile di Forza Italia sul terrazzo della sede di viale della Repubblica in cui si leggeva "Renzi hai fallito".

Nella fretta, i giovani di Forza Italia erano scivolati anche sull’ortografia, firmandosi “Cordinamento provinciale giovanile” anziché Coordinamento.

«In occasione di una visita del presidente del Consiglio nella cittadina toscana - ricorda Brunetta - i giovani del coordinamento provinciale di Forza Italia avevano affisso uno striscione di protesta contro il premier. Il testo? "Renzi hai fallito". Una manifestazione di protesta civile, senza insulti e con una legittima constatazione che possono formulare coloro i quali ritengono che il primo ministro non abbia fino a questo momento fatto bene il proprio lavoro. Nulla di strano dunque, se non fosse che sabato mattina di quello striscione restava solo "Hai fallito", con la scritta "Renzi" strappata via. Da chi? Dai poliziotti che - racconta Brunetta - prima dell'arrivo del presidente del Consiglio avevano effettuato i normali controlli di routine. A confermarlo è stato il questore, Paolo Rossi. Una pattuglia, la spiegazione del capo della polizia pratese, ha ritenuto per ragioni di ordine e sicurezza pubblica, di rimuovere la parte di striscione nella quale veniva riportato il nome del premier«.

«Venerdì sera - ha spiegato il questore - avevamo predisposto un servizio di vigilanza e prevenzione davanti al Museo Pecci in previsione della visita del premier. La pattuglia presidenziale ha notato lo striscione e ha ritenuto che potesse rappresentare un rischio perché poteva essere inteso come una provocazione. Per questo hanno suonato al campanello della sede del partito ma non hanno ricevuto risposta e così sono passati dall’ufficio adiacente e dalla finestra hanno tolto una parte dello striscione, quello che era possibile fare in quelle condizioni. Nessun intento di censura da parte nostra, voleva solo essere un modo per prevenire possibili problemi durante la visita del presidente del Consiglio».

«Noi riteniamo sia stata limitata la libertà di espressione con un atteggiamento oppressivo e ingiustificato - accusa invece Renato Brunetta - Per questo presenteremo un question time al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, affinché possa spiegare e chiarire al Parlamento e al Paese il comportamento quanto meno stravagante della Questura di Prato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web