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Prato

Nasce il “Cineporto” in Santa Caterina

Nasce il “Cineporto” in Santa Caterina

Il progetto di sviluppo audio-visivo, presentato ieri in Regione e finanziato dal Mibac mette in rete Prato, Firenze e Pisa

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PRATO. Cinema e non solo, tutte le attività multimediali, audio e video, «in grado di raccontare, in maniera innovativa e tecnologica, per esempio, anche la storia della nostra città». Al progetto di “cineporto” a Prato l’assessore alle Attività produttive Daniela Toccafondi lavora da almeno un paio di anni a stretto contatto con l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis e sotto la regia della Regione.

La casa del cinema e degli “storytelling”, dei video, e delle registrazioni, dei set, dei laboratori di costumistica e scenografia, nascerà nelle stanze del complesso di Santa Caterina, in pieno centro storico, a un passo dal futuro Parco Metropolitano che vedrà la luce nello spazio lasciato libero dell’ex ospedale Misercordia e Dolce. «Un luogo non casuale - precisa Toccafondi - perché lo sviluppo futuro della città, passerà da quell’area». Il progetto “Sensi contemporanei Toscana per il cinema”, che è stato presentato ieri dal presidente della Regione Enrico Rossi, presenti, tra gli latri, il sindaco di Prato Matteo Biffoni e appunto l’assessore Toccafondi, potrà contare su un sostanzioso investimento del ministero dei Beni e delle attività culturali: oltre 5 milioni e mezzo in tre anni, il primo milione 900.000 euro nel 2016, con almeno 500.000 euro che pioveranno su Prato e altrettanti su Firenze e su Pisa. Saranno questi “i poli” dell’innovazione cinematografica in Toscana.

«Questo accordo, che metterà in rete Firenze, Pisa e Prato, - ha detto Biffoni - è assolutamente positivo per lo sviluppo toscano - ha affermato il sindaco - Prato già dal prossimo anno è pronta ad ospitare il Cineporto». «Sono entusiasta - ha detto Toccafondi - di questo accordo che individua in Prato il luogo dove verranno realizzati tutti i lavori relativi all'audiovisivo. Per la nostra città questa è una potenzialità di sviluppo enorme e di messa a servizio di tutte le nostre competenze in funzione principalmente del cinema, dalle attività artigianali all'apporto dei giovani studenti della del Progeas. E' stato deciso di investire a grandi livelli su questo settore e l'amministrazione, insieme alla Regione e al Governo, ci crede molto da sempre».

Il Cineporto di Prato avrà sede nelle stanze non utilizzate come uffici pubblici, del complesso di Santa Caterina, nelle “Antiche stanze” (quattro libere) verranno collocati i laboratori di scenografia e costumistica (che partiranno già da gennaio), mentre nell’ex teatro troveranno casa i set e le sale prove. Il Comune investirà 400.000 euro per la ristrutturazione.

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