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Prato

il caso a 11

Il comitato: «I flussi di auto sono calati dal 2010 al 2015»

Il comitato: «I flussi di auto sono calati dal 2010 al 2015»

PRATO. «Grazie per aver prolungato di una decina di giorni il tempo utile per depositare le osservazioni sugli esprori per l’ampliamento A11, ma se l’utilità pubblica dell’opera riguarda l’aumento...

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PRATO. «Grazie per aver prolungato di una decina di giorni il tempo utile per depositare le osservazioni sugli esprori per l’ampliamento A11, ma se l’utilità pubblica dell’opera riguarda l’aumento dei flussi di traffico, questi negli ultimi anni sono diminuiti». E’ questo il senso della replica del comitato “In mezzo all’autostrada”, all’esito del vertice in Regione tra Autostrade e i Comuni interessati all’intervento.

«Abbiamo appreso dell'incontro - scrivono in una nota - Siamo lieti che le pressioni dei cittadini e dei Comuni abbiano convinto il gestore a rivedere le scadenze per le osservazioni dopo il blitz estivo. Contestiamo tuttavia un progetto inadeguato e inefficace, che interviene su 26km rispetto agli 81totali dell'A11, rischiando di aggravare il problema dello strozzamento del traffico, senza tenere in considerazione - proseguono - elementi innovativi di progettazione e materiali impiegati, nel rispetto delle persone costrette a convivere con le mancanze di Autostrade Spa». Il Comitato punta poi sulla “presunta utilità pubblica" dell’opera, in particolare sui motivi addotti dalle Regione Toscana «smentiti dall'evidenza dei dati sul traffico veicolare riportati da Aiscat». Effettivamente secondo i numeri pubblicati dall’Associazione italiana società concessionaria autostrade, il flusso veicolare sulla Firenze Mare dal 2010 al 2015 è calato da 177.948 veicoli medi giornalieri ai 175.820 del 2015 (con una punta minima nel 2012 con 164.629 e una ripresa nei due anni successivi). «I rilevamenti Aiscat - scrive il comitato - raccontano un'altra storia: che con l'apertura di vie alternative (come la Perfetti-Ricasoli) o con il previsto l’aumento del pedaggio autostradale l’afflusso finirà per calare ulteriormente». Scettici «sulla reale utilità dell’ampliamento» i comitati hanno chiesto alla Commissione regionale 4 Ambiente e Trasporti un’audizione «per ascoltare direttamente le istanze di residenti e lavoratori».

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