La manifestazione
Gara dei bus, la sentenza tra un mese
Il presidente Mobit Zanella: «Siamo sereni e convinti delle nostre ragioni, speriamo vengano riconosciute»
PRATO. Un’ora di udienza, davanti ai giudici del Tar, per discutere il contenuto delle memorie presentate da Mobit, Autolinee Toscane e dalla Regione sulla controversa gara per l’affidamento del trasporto pubblico in Toscana (una gara da 4 miliardi in 11 anni) aggiudicata in via provvisoria ad At, rappresentante del colosso francese dei trasporti Ratp e contro la quale sono piovuti i ricorsi di Mobit, il consorzio che praticamente riunisce oltre Cap tutte le aziende dei trasporti toscane.
I giudici amministrativi che hanno ascoltato i legali di tutte le parti, hanno però voluto approfondire in particolare il piano economico-finanziaria di Autolinee Toscana, sugli indici di bancabilità dell’azienda (che avevano criteri diversi dalle linee-guida della Regione) per valutare se effettivamente l’azienda sia in grado di sostenere gli investimenti richiesti dal bando regionale.
Il collegio al termine dell’udienza si è preso un mese di tempo al termine del quale sarà emessa la sentenza.
«All'indomani dell'udienza del Tar della Toscana - è il commento del presidente Mobit Andrea Zanella - leggo dichiarazioni di Autolinee Toscane di grande serenità e fiducia nell'operato della giustizia. Ne sono molto contento, è una serenità che abbiamo sempre avuto, forti delle nostre ragioni e dei riscontri che abbiamo avuto finora sulla loro fondatezza. Ragioni che ci hanno portato a contrastare un'aggiudicazione che riteniamo errata». «In questo momento - prosegue Zanella - ci sta a cuore però soprattutto la serenità dei cittadini e degli utenti dei nostri mezzi, che sono gli interlocutori verso i quali sentiamo di avere dei doveri. Siamo consci che il servizio che offriamo loro tutti i giorni possa e debba essere migliorato, molto abbiamo già fatto, sanando i bilanci, avviando un consistente rinnovo dei mezzi, offrendo nuovi servizi e garantendo pur nelle difficoltà la capillarità del servizio. Molto va ancora fatto e abbiamo già in programma di fare. Lo faremmo subito dopo l'aggiudicazione - conclude - con un piano di investimenti che la stessa Regione ha considerato il migliore dal punto di vista tecnico. Lo potremo fare se, come auspichiamo, le nostre argomentazioni, confortate ormai anche da pareri terzi, verranno infine riconosciute».
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