Il Tirreno

Prato

Ampliamento del Sert e nuovi posti letto per le cure intermedie

Ampliamento del Sert e nuovi posti letto per le cure intermedie

La riorganizzazione sanitaria arriva in commissione il sindacato ha chiesto rassicurazioni sul personale

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PRATO. Quasi una resa dei conti più che un'audizione sulla riorganizzazione territoriale dell'azienda sanitaria. Così martedì scorso all'ospedale Santo Stefano in Commissione 5 presieduta dal consigliere Pd Gabriele Alberti, riunitasi in via eccezionale fuori dal palazzo comunale, si sono confrontati sindacati, amministratori, consiglieri (compresi i regionali ) e direzione sanitaria sul riassetto del territorio. Senza soluzione ma con qualche annuncio (il prossimo allargamento del Sert e l'impegno a nuovi posti letto per le cure intermedie) e altre criticità della sanità pratese (difficoltà di reperire medici del 118). Punto di partenza un breve documento della Cgil di Prato con dati e numeri sul contesto economico in cui porre la questione sanità, criticità del pronto soccorso, case della salute, mancanza di personale, chiusura dei posti letto in estate al Santo Stefano (si va dai 12 posti in meno a giugno al picco dei 102 ad agosto). Pur valutando positivamente e apprezzando gli ultimi annunci su stabilizzazioni, cartella clinica informatizzata, Sandro Malucchi della funzione pubblica Cgil ha chiesto, sul personale, «tempistiche e rassicurazioni». A rispondere punto per punto il direttore generale della Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese che ha "diviso i compiti" tra i vari direttori di dipartimento presenti (tra cui Risorse Umane, Specialistiche mediche, assistenza infermieristica, Emergenza) per «dare - ha precisato - dati più obiettivi». Sul pronto soccorso il direttore del dipartimento di emergenza Simone Magazzini ha ribadito l'importanza di porsi il problema del territorio aggiungendo che «sono aumentati anche i tempi di permanenza in pronto soccorso, ed è difficile trovare medici del 118, per un motivo che mi sfugge non siamo in testa alle scelte dei medici». A proposito di Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) dalla prossima settimana è previsto l'insediamento di una commissione che si occuperà di mettere nero su bianco i dati di quattro aspetti nei Dea degli ambiti sanitari (volumi, elementi legati all'organizzazione, strumenti a disposizione e risorse) che saranno poi confrontati con le altre realtà regionali e oltre. Sul territorio Michele Mezzacappa direttore della società della salute ha dichiarato che «il Sert sarà ampliato ed è prossimo il trasferimento del centro di salute mentale di via Torino» mentre per le nuove Case della salute «ci vorranno almeno due anni». L'assessore al sociale del Comune, Luigi Biancalani ha avuto rassicurazioni sull'aumento dei posti per le cure intermedie. La consigliera di Forza Italia Rita Pieri ha chiesto alla Asl, senza risposta, aggiornamenti sulle assunzioni delle categorie protette: «Si parla di stabilizzazioni, ecco dovrebbe valere per tutti i lavoratori compresi quelli che rientrano nella legge '68 e non mi pare che la Asl su questo sia adempiente». Critiche, su tutta la linea, anche dalla consigliera Silvia La Vita del Movimento 5 stelle: «L'ospedale è stato appena aperto e già si deve spendere per risolvere problemi strutturali e adeguamenti».

Camilla Bernacchioni

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