Il Tirreno

Prato

In scena gli orrori della pedofilia

In scena gli orrori della pedofilia

“Contemporaneafestival” propone uno spettacolo choc sul caso del “Mostro di Marcinelle”

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PRATO. Marc Dutroux, noto alle cronache come il "Mostro di Marcinelle" è un serial killer belga, condannato all'ergastolo per aver sequestrato, torturato e ucciso delle adolescenti. Il caso, che dal 1996 ad oggi ha scatenato sdegno e polemiche in Belgio e nel resto d'Europa, oggi torna a far discutere in teatro grazie al coraggio del promettente regista svizzero Milo Rau, ospite sabato del festival Contemporanea (ore 20, Teatro Metastasio).

Lo spettacolo, diviso in cinque set, s'intitola "Five easy pieces" e con il coinvolgimento di un gruppo di bambini e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni, racconta la storia di Dutroux e dei suoi complici: gli anni di torture e sevizie, la doppia-vita, l'orrore, la premeditazione e la follia. Tra i lavori in cartellone, questo spicca senza dubbio per la provocatorietà del tema, perché purtroppo la pedofilia resta un crudo dramma sociale anche nel nostro paese.

Il regista ha scelto di portare sul palco la vita dell'assassino con attori bambini, "costringendo" il pubblico a guardare con i loro occhi, i loro limiti e la loro innocenza alla vicenda. Le parole degli atti dei processi e il racconto delle vicissitudini legate al caso di cronaca assumono un significato più profondo dal momento che ad incarnarle sono i corpi di un gruppo di bambini della stessa età delle vittime. Rau, mette quindi in atto un vero e proprio cortocircuito tra la cronaca e la fiction per portare lo spettatore ad entrare emotivamente all'interno della vicenda.

Lo spettacolo si fa processo e ci chiede come possono i bambini comprendere il vero significato di empatia, perdita, soggezione, disappunto e ribellione; spronandoci al contempo a interrogarci su come reagiamo noi se vediamo dei bambini recitare scene di violenza o amore.

Ma non c'è da stupirsi, la provocazione è il sale dei lavori di Milo Rau, che anche questa volta prende spunto da fatti reali, di cronaca e solleva dibattiti.

Il regista- ricordiamolo- nel 2007 ha fondato l' "International Institute of Political Murder (IIPM)", un centro di produzione teatrale e cinematografico dalla voce scomoda, oggi molto attivo e militante. Molti dei lavori realizzati puntano il dito sulla banalità del male, cercando di lasciare volutamente lo spettatore senza armi e costringendolo a partecipare attivamente alla vicenda come testimone coinvolto.

Lo spettacolo "Five easy pieces" (in lingua olandese con sopratitoli in italiano e inglese), è stato realizzato in collaborazione col network Finestate Festival ed è un progetto speciale in prima regionale. Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto 7 euro. La visione è consigliata ai maggiori di 14 anni.Sempre sabato vanno in scena anche questi altri spettacolo: alle ore 17.30 al Teatro Magnolfi c'è Partituur un progetto per bambini di Ivana Müller. Alle ore 17.30 nel ridottto del Teatro Meastasio c'è “L'intervista possibile”, una conversazione a due voci tra Daria Deflorian e Antonio Tagliarini. Alle ore 19 all'Istituto Culturale e di documentazione Lazzerini, con protagonisti alcuni immigrati c'è the Forgetting of air, un lavoro di Francesca Grilli.

Miriam Monteleone

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