Toscana
I familiari licenziano il badante di Francesco Nuti
L'interruzione del rapporto di lavoro è avvenuta qualche ora prima dell'incidente domestico che ha reso necessario il ricovero dell'attore per un'emorragia cerebrale. La caduta risale a lunedì pomeriggio e non a martedì
PRATO. Il badante di Francesco Nuti è stato licenziato qualche ora prima dell'incidente domestico in seguito al quale l'attore pratese è stato ricoverato in gravi condizioni al Cto di Firenze per una emorragia cerebrale. La caduta nell'abitazione di via Bligny, a differenza di quanto si era capito in un primo momento, è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 19 e non di martedì 20. La dinamica dell’incidente domestico è stata fornita dal badante Patrick Nshimirimana, originario del Burundi. O meglio, a questo punto dell’ex badante, perché Patrick è stato licenziato proprio la mattina dell’incidente. "Sono andato a prendere i pannoloni e lui è caduto dal letto" spiega Patrick al telefono. "È successo alle 14 di lunedì - dice Patrick - Sembrava non si fosse fatto quasi nulla, non mi sembrava che stesse particolarmente male".
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I familiari hanno chiamato l’ambulanza che ha trasportato Nuti al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e poi al Cto di Firenze, dove è tuttora ricoverato. "Non rimproveriamo niente a Patrick per quanto accaduto a Francesco - spiega il fratello dell’attore, Giovanni Nuti - Di solito c’è la spondina a proteggerlo, in quel momento però non c’era e Francesco è caduto ed ha battuto la testa. Può capitare. Voglio però chiarire che il licenziamento è stato comunicato al badante la mattina e non successivamente a quanto accaduto. Non c’è, insomma, nessun rapporto causa-effetto. Il motivo? Negligenza nella cura della casa, troppo disordine".
Patrick Nshimirimana è stato il principale testimone dell’accusa nel procedimento avviato lo scorso gennaio dalla Procura di Prato nei confronti di un altro badante, il georgiano Iason Shavgulidze, accusato di aver maltrattato l’attore prendendolo a schiaffi. Nell’ufficio del sostituto procuratore Antonio Sangermano, Nuti, che parla con grande difficoltà, scrisse "ho paura" su un biglietto, ma il consulente nominato dalla Procura ha concluso che l’attore non è in grado di testimoniare in aula e per questo il magistrato ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti del badante georgiano.
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