Sicurezza
Il tribunale ottiene sei nuovi giudici - VIDEO
Prato diventa "sede disagiata" grazie alla concentrazione di comunità straniere, bando straordinario del Csm. La soddisfazione del sostituto procuratore Sangermano
PRATO. Grazie a un bando straordinario del Consiglio superiore della magistratura, il tribunale di Prato potrà contare su sei nuovi giudici, quattro civili e due penali. Un bel risultato per la giustizia pratese, alle prese con un tribunale sottodimensionato e la cronica carenza di organico, comunicato dal sostituto procuratore Antonio Sangermano il quale, in qualità di membro dell’Associazione nazionale magistrati, ha portato avanti la battaglia nelle sedi istituzionali.
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L’aumento dell’organico della magistratura pratese può arrivare grazie a una sorta di deroga sul normale complesso iter delle assuzioni, con l’introduzione di un punteggio speciale aggiuntivo per invogliare anche i magistrati che non hanno i requisiti di punteggio, ad iniziare dai più giovani, a trasferirsi a Prato. Inoltre Prato, prima realtà toscana, ottiene il riconoscimento di “sede disagiata”, viste le sue specificità dovute all’incrocio di etnie e alla presenza di comunità straniere la cui concentrazione non ha eguali in Italia. Per fare un esempio, sono giudicate sedi disagiate i tribunali di Locri e Platì.
Molto sodddisfatto Sangermano, che mette in evidenza la risposta tempestiva e il “risultato scaturito dai numerosi incontri, pubblici e privati, che abbiamo avuto negli ultimi mesi, scongiurando peraltro un ulteriore impoverimento di una pianta organica già ridotta all’osso con la prevista partenza di sei magistrati”. Sangermano ringrazia il procuratore capo Nicolosi, il sindaco Biffoni, i sottosegretari Giacomelli e Lotti e sottolinea la collaborazione del sottosegretario alla Giustizia Ferri “che ha dimostrato una grande sensibilità istituzionale.
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