Il Tirreno

Prato

Niente acqua per lavarsi né per cucinare: proteste in città

Continua la mancanza d'acqua in diverse zone di Prato
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Continua la mancanza d'acqua in diverse zone di Prato

Continuano a fioccare le lamentele per la mancanza di pressione in diverse zone di Prato. Segnalate al Tirreno la vostra situazione 

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PRATO. Dai rubinetti l'acqua non sgorga ma le polemiche e le proteste contro Publiacqua sì.  Il signor Benassai che abita in via Tagliamento 40 da giorni non ha acqua, soprattutto il pomeriggio. Un disagio che continua senza riuscire a capirne la ragione e senza che Publiacqua vi abbia posto rimedio. Stessa situazione per Gaetano Barisani che abita al primo piano di una palazzina in via del Guado a Narnali. I disagi, in questo caso, vanni avanti dal luglio scorso. Strada allagata per una perdita e niente acqua in casa per il signor Boretti che abita in via Mendalcione a Mazzone.  Problemi di pressione, viene spesso risposto, ma il risultato non cambia: non c'è acqua per lavarsi nè per cucinare.

Questa la segnalazione inviata da Francesca Barni. "Abito in zona piazza Ciardi al primo piano e non abbiamo autoclave condominiale. Sono 15 anni che faccio i conti con la mancanza totale di acqua nei mesi estivi in certe fasce orarie, in particolar modo di notte, anche se non mi è mai sembrato giusto. Tuttavia tra la fine di agosto e i primi di settembre la situazione tornava sempre alla normalità. Sono almeno 2-3 anni che la carenza drammatica di pressione si protrae ben oltre i mesi estivi costringendomi ( e purtroppo non soltanto me) a puntare la sveglia alle cinque di mattina per azionare gli elettrodomestici ( lavatrice, lavastoviglie), a stoccare quantitativi considerevoli di bottiglie d'acqua minerale (che costa meno di quella erogata a singhiozzo da Publiacqua) in caso di emergenze notturne, ad approfittare delle visite ai miei genitori per fare una doccia come si deve. Tanto per fare un esempio martedì 13/09 alle diciannove era quasi impossibile lavare una banale insalata da mangiare a cena e già alle 23.00 i rubinetti erano del tutto a secco ! Non penso proprio che tutto ciò sia normale. Ho di anno in anno, facendo copia-incolla, inoltrato lo stesso messaggio di reclamo tramite il sito del gestore e loro hanno fatto altrettanto con me: hanno copiato-incollato la stessa mail di risposta che... bla bla bla... erano disagi temporanei... investimenti e miglioramenti bla bla bla. quest'anno è diventato impossibile pure inoltrare un reclamo perché, oltre ai soliti dati, il campo "codice utente" e "ultima lettura effettuata" sono diventati obbligatori e quindi è impossibile qualsiasi tipo di contatto. perché chi è, in fondo, che non va in giro portandosi dietro il codice cliente Publiacqua e la lettura del contatore dentro il portafogli !!! Mi sento davvero presa per il culo e impotente. Ma d'altra parte è colpa mia che continua a pensare "da cittadina", quando invece ormai siamo tutti sudditi".

La redazione del Tirreno invita ad inviare segnalazioni alla posta elettronica prato@iltirreno.it

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